
I Trasporti Pubblici Luganesi (TPL) compiono un quarto di secolo. Un punto di riferimento per Lugano e la sua periferia. La partenza, datata nel 2000, ha poi portato, fermata dopo fermata, una crescita costante sotto ogni punto di vista. Il direttore di TPL Roberto Ferroni è entusiasta: "Siamo cresciuti del 100% in questi ultimi 25 anni: abbiamo raddoppiato linee, veicoli e personale, ma soprattutto abbiamo raddoppiato l'utenza", afferma ai microfoni di Ticinonews.
Verso l'elettrico
Numeri confermati anche nel 2024 con 16,5 milioni di passeggeri e un +5,7 nei primi mesi del 2025. Maggiore utenza è sinonimo di minor traffico per un’azienda che continua a viaggiare all’insegna della sostenibilità. In tal senso TPL ha già prenotato la prossima fermata. A dicembre sarà inaugurata la prima linea, la numero 5, completamente elettrificata e in futuro l’offerta sarà ampliata alla linea 3: "Il 14 dicembre, il giorno del cambio orario, inaugureremo la linea 5 -quindi la Viganello-Manno- che sarà completamente elettrificata. In questo senso abbiamo già anche lo studio di una nuova linea elettrificata, la linea 3, con orizzonte 2028", ci spiega Ferroni.
Diminuire il traffico individuale motorizzato
Un futuro con sempre meno emissioni. Lugano accoglierà, tra le altre cose, il tram-treno, ma per rendere la città sulle rive del Ceresio meno congestionata, ci vuole una diminuzione della quantità di mezzi privati. La velocità commerciale del mezzo pubblico è infatti più bassa della media svizzera. "Affinché il servizio pubblico sia efficiente non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista dei tempi di percorrenza dell'utenza, bisogna diminuire un po' il traffico individuale", sostiene Filippo Lombardi, presidente di TPL. "Gli studi fatti per il tram chiedono una diminuzione del traffico individuale motorizzato dell'8% rispetto ad oggi affinché il tram possa passare. Con il tram vogliamo arrivare ad una diminuzione del 16% che farà funzionare il nuovo vettore di trasporto e migliorerà traffico individuale. Io tendo sempre a dire che se sei nel traffico e maledici il traffico, ricordati che sei parte del problema", dice Lombardi. E in futuro? Il capolinea della tratta può essere la chiusura del Lungolago? Per Lombardi ci devono essere le giuste alternative: "Abbiamo visto con una recente votazione popolare -quella delle zone 30- che i luganesi tendono a non fare troppi sacrifici sull'aspetto della loro mobilità individuale. Bisogna convincerli. Io da questo punto di vista sono un liberale e dico che l'offerta alternativa deve essere migliore per lasciare a casa l'auto e favorire il mezzo pubblico. Non possiamo intervenire con soluzioni sovietiche", conclude Lombardi.

