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Ticino
La ticinese Elly Schlein stravince in Emilia
La ticinese Elly Schlein stravince in Emilia
La ticinese Elly Schlein stravince in Emilia
Redazione
7 anni fa
La 34enne ha ottenuto il record di preferenze con oltre 20'000 voti in una lista in appoggio a Bonaccini.

Elena Ethel Schlein detta Elly ha corso per le regionali in Emilia Romagna con "ER Coraggiosa Ecologista Progressista". Proprio in Emilia Romagna infatti, ieri, si sono tenute le elezioni e Schlein è stata la più votata per la corsa al Consiglio regionale, raccogliendo 22mila preferenze con la lista di centro-sinistra. Le elezioni hanno sancito la vittoria del candidato del Partito democratico Stefano Bonaccini sulla leghista Lucia Borgonzoni.

L'exploit di Elly Schlein

L'ex europarlamentare ha infatti preso 15.975 preferenze nella circoscrizione di Bologna per la lista Emilia Romagna coraggiosa, più di ogni altro candidato, compresi quelli del Pd. A questi si aggiungono le 3.815 prese nella circoscrizione di Reggio Emilia. Schlein ha infatti superato Alessio Mammi, che a Reggio Emilia ha preso 14.688 preferenze e il vicepresidente della Regione Raffaele Donini, con 13.786. Con la sua lista Emilia-Romagna Coraggiosa, l’ex europarlamentare aveva deciso di rivolgersi alla componente femminista ed ecologista della regione, in appoggio appunto al candidato del centrosinistra Stefano Bonaccini.

Ecco chi è Elly Schlein

Classe 1985, italo-americana ma ticinese di nascita, dopo aver frequentato le scuole in Ticino ha deciso di trasferirsi a Bologna per studiare giurisprudenza. Elly Schlein, da sempre aspirante regista, è stata attiva nelle associazioni universitarie, in particolare sui temi dell’immigrazione e del carcere con Progrè, poi come volontaria durante le campagne di Obama a Chicago. Nell’aprile 2013 ha dato vita alla protesta spontanea di #OccupyPD e nel 2014 si candida alle Europee 2014, dove è stata eletta nel Nord-Est con oltre 53mila preferenze. Nel maggio 2015, per insanabile dissenso verso le riforme del Governo Renzi, esce insieme a Giuseppe Civati dal Partito Democratico(PD) e contribuisce a fondare "Possibile". Al Parlamento europeo si occupava prevalentemente di immigrazione, di lotta all’evasione ed elusione fiscale delle multinazionali, e di lotta alla corruzione e alle mafie a livello europeo, ed era responsabile della riforma di Dublino per il gruppo Socialista&Democratico. 

La sua campagna elettorale ha messo in fila un successo dietro l’altro. L’ultimo, in ordine cronologico, è stato il confronto cercato e voluto con Matteo Salvini, il leader della Lega, presente al fianco della candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni. Elly Schlein ha costruito passo dopo passo il suo successo che l’ha portata ad ottenere il record di preferenze. 

Perché il confronto con Salvini?

Elly Schlein è una delle relatrici della riforma del Regolamento di Dublino, che regola la gestione dell’accoglienza dei richiedenti asilo a livello europeo, approvata dal Parlamento Europeo. È questo uno dei temi forti che caratterizzano il suo lavoro da eurodeputata. Il Regolamento di Dublino, infatti, impone al Paese di primo sbarco dei richiedenti asilo di assolvere a tutto l’iter della domanda di protezione internazionale, quindi di accoglienza. La riforma proposta da Schlein insieme ad altri eurodeputati, invece, introduce un sistema solidale di quote obbligatorie per ciascun Paese dell’Ue.

Nonostante il tema migratorio sia stato al centro del dibattito pubblico e della propaganda della destra italiana, gli eurodeputati della Lega, in particolare, da un lato chiudevano i porti, dall’altro disertavano le riunioni delle commissioni per la riforma che avrebbe costretto i Paesi membri dell’Ue a non disinteressarsi dell’argomento, proprio come ufficialmente pretendeva il governo gialloverde. Ed è proprio su questo tema che Elly Schlein ha inchiodato Matteo Salvini, incrociato a San Giovanni in Persiceto bloccandolo con: "Matteo, ti ricordi di me?"In un video diventato virale(vedi sotto), Schlein chiede conto a Salvini delle assenze durante quelle riunioni in cui l’Europa stava proprio decidendo una gestione più solidale dell’immigrazione.

Manifestazioni di affetto 

Nei giorni scorsi, sono state tantissime le manifestazioni d’affetto di semplici elettori nei suoi confronti. Il segnale sembra evidente: la proposta ecologista e femminista, la competenza e il legame empatico che Elly Schlein è riuscita a stabilire con i suoi elettori hanno fatto centro in una campagna elettorale che, da altri schieramenti, è stata basata esclusivamente sullo slogan vuoto, sull’aggressività e sulla sistematica demonizzazione dell’avversario. Sembra dunque essere nata un’altra strada per fare politica in Italia. 

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