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Ticino
La testimonianza di Saana da piazza Jamaa El Fna: "Era un inferno"
Redazione
15 anni fa
Da Marrakesch il racconto di una donna che ha legami con il Ticino

Saana vive a Marrakesch. È una donna di 34 anni che ha contatti con il Ticino. L’abbiamo raggiunta al telefono poco fa per farci raccontare cos’ha visto e cosa vede. Intanto il numero dei morti è salito a 16, undici dei quali sono turisti stranieri. Una ventina i feriti, molti dei quali gravi. Gli inquirenti seguono la pista di Al Qaeda. Saana vive nella kasba, non lontano da piazza Jamaa El Fna, che significa Raduno dei morti. Ecco la sua testimonianza: “Ieri verso mezzogiorno ho sentito un boato terribile e sono corsa in piazza a vedere cos’era successo. Era un caos, un inferno, ed eravamo tutti increduli e scioccati. Marrakesch è una città che vive di turismo e nessuno si sarebbe mai aspettato un attentato. Ho parlato con un ufficiale di polizia del commissariato adiacente alla piazza, uno dei primi accorsi sul luogo dell’attentato, e mi ha raccontato di aver visto una scena raccapricciante: morti e feriti, brandelli di corpi, distruzione. Qualcuno sostiene di aver visto un uomo con una valigia entrare nell’Argana cafè. Ha ordinato un succo d’arancia e poi ha lasciato la valigia nel locale. Ma il poliziotto con cui ho parlato mi ha detto che è stato ritrovato il corpo di un uomo con diverse cinture addosso, il che fa presumere che si sia trattato di un attentato kamikaze”. Ora Saana si trova ancora in piazza. “La situazione è tranquilla. Mi trovo davanti all’Argana cafè. C’è molta polizia. La vita è ripresa normalmente. I negozi aperti, ci sono gli incantatori di serpenti e i venditori con i loro banchetti. Ci sono molti turisti che curiosano e si interrogano su quanto è successo. L’unica cosa strana è che le terrazze che si affacciano sulla piazza, solitamente gremite di turisti, sono deserte”. emmebi

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