
È stato costituito ufficialmente a Bellinzona il Comitato per il SÌ alla tassa sul sacco, che si pone l’obiettivo di informare la popolazione "della bontà della tassa sul sacco per le finanze famigliari, le finanze pubbliche e per l’ambiente".
Il Comitato promosso da OKKIO – Osservatorio per la gestione ecosostenbile dei rifiuti - è sostenuto trasversalmente da più associazioni, forze politiche, enti comunali e singoli cittadini di diverse sensibilità politiche.
"La necessità di questo Comitato è sorta dal successo del referendum contro la decisione del 9 novembre 2016 del Parlamento cantonale che ha approvato alcune modifiche della legge federale sulla protezione dell’ambiente (LALPAmb) con lo scopo di chiarire le modalità per definire il prezzo del sacco dei rifiuti in modo unificato in Ticino" spiega in un comunicato odierno il co-coordinatore e segretario del neocostituito comitato, Pietro Vanetti.
"I “referendisti”, con una ben orchestrata disinformazione stanno influenzando in modo negativo un numero importante di cittadini. Per questa ragione, il Comitato si prefigge di riuscire a controbattere alla disinformazione con i fatti e argomenti adeguati e veritieri" prosegue Vanetti.
"A questo scopo sono già stati elaborati alcuni documenti che permetteranno di fornire un fitto argomentario a favore della tassa causale: oltre ad un Vademecum sulla tassa sul sacco già presentato in estate, è stato presentato un vero e proprio modello di regolamento per i Comuni per la tassazione dei rifiuti con indicazioni più dettagliate per gli amministratori locali e che contiene indicazioni teoriche e pratiche relative all’emissione delle tasse" spiega ancora Vanetti. "Inoltre, è stato illustrato - dati alla mano - come l’applicazione dell’auspicato modello di regolamento dei rifiuti possa portare anche a Lugano un risparmio per famiglie e finanze comunali, nonché una riduzione dei rifiuti bruciati all’Inceneritore di Giubiasco."
"Per il Comitato del SÌ, i cittadini hanno il diritto di pagare solo per i rifiuti da loro stessi prodotti. Per garantire questo, è necessario allinearsi ai principi federali già in vigore, e introdurre una tassa causale per la raccolta e smaltimento dei rifiuti" afferma ancora Vanetti. "Non applicare tassa causali come la tassa sul sacco vorrebbe dire negare un diritto ai cittadini."
"La legge parla chiaro: con le tasse si coprono i costi del servizio, non di più e non di meno. Questi costi devono essere trasparenti e accessibili a tutti" conclude Vanetti. "Qualora ce ne sarà bisogno, sarà compito dei rappresentanti dei cittadini che siedono nei consessi comunali e dei cittadini stessi a contestare un ammontare di tasse eccessivo."
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