Cerca e trova immobili
Ticino
"La tassa la paghino i frontalieri"
"La tassa la paghino i frontalieri"
"La tassa la paghino i frontalieri"
Redazione
11 anni fa
Piovono critiche sulla tassa di collegamento elaborata da Claudio Zali, che per il 70% sarebbe a carico dei ticinesi

Colpo di scena ieri a Bellinzona. Una volta scoperto che sui 18 milioni di gettito che il Canton Ticino prevede di incassare con la tassa di collegamento solo 6 sarebbero a carico dei frontalieri, la Commissione della gestione ha deciso a maggioranza di rimandare a gennaio la decisione parlamentare sul messaggio licenziato a inizio mese dal Governo.

La strada verso l'adozione della nuova tassa, che fino a ieri sembrava spianata, si riempe così di nuovi ostacoli. Perché il PPD e La Destra non sono d'accordo che a finanziarla debbano essere in primo luogo i ticinesi.

"La misura di Claudio Zali è stata venduta come un'ecotassa che permetteva di dare scacco matto al traffico frontaliero. Ma così non è" afferma il capogruppo PPD Fiorenzo Dadò sul Corriere del Ticino.

"Con questo messaggio si colpisce il bersaglio sbagliato" gli fa eco Marco Chiesa (UDC). "E non è il momento di penalizzare ancora di più il contribuente ticinese. È vero che l'84% dei frontalieri ha un posto auto nella ditta dove lavora ma se l'azienda in questione conta meno di 50 posteggi il frontaliere non viene tassato e l'intera manovra è inutile. Insomma la tassa di collegamento non sembra essere quella tanto promessa panacea ai problemi di traffico del Mendrisiotto."

Chiesa vuole quindi presentare un emendamento per far sì che a pagare la tassa sia chi "davvero genera il traffico parassitario, ovvero i frontalieri".

Anche il PPD intende chiedere di modificare il tiro. "Il primo emendamento contenuto nel nostro rapporto prevede che i frontalieri debbano pagare la maggior parte dei 18 milioni preventivati" afferma Dadò. "Questo per il semplice fatto che non sono soggetti alla tassa di circolazione cantonale e, studi alla mano, sono meno propensi ad utilizzare i mezzi pubblici."

La discussione è quindi stata rimandata alla seduta del 25 gennaio. "È strano non affrontare il discorso della tassa insieme al preventivo" afferma la capogruppo socialista Pelin Kandemir Bordoli, secondo cui "chi decide di affrontare la tematica dei conti dovrebbe infatti esser cosciente che le due questioni sono intrinseche."

La Commissione della gestione vuole quindi sapere se quei 18 milioni verranno mantenuti nel preventivo o meno. "Perché altrimenti il deficit sfonderebbe il limite imposto dal freno ai disavanzi" rimarca il verde Sergio Savoia.

Non si è invece ancora espresso il PLR. "Preferiamo attendere che i dettagli si delineino e che il Governo risponda alle questioni sollevate durante l'incontro" dichiara il capogruppo Alex Farinelli.

Insomma, la strada è ancora tutta in salita.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata