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Ticino
“La Svizzera viola gli accordi di Schengen”
Redazione
6 anni fa
Per Nicolò Salvioni, municipale di Locarno, la decisione svizzera di non riaprire la frontiera non rispetta il diritto internazionale

Non riaprendo la frontiera con l’Italia, “la Svizzera sta violando gli accordi di Schengen e sulla libera circolazione”. A sostenerlo il municipale PLR di Locarno Nicolò Salvioni in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa. Secondo il municipale, che nel primo giorno di apertura delle frontiere italiane si è recato a Cannobbio per incontrare le autorità comunali per discutere proprio di questo tema, questi accordi “non possono essere disattesi con un’azione unilaterale”, che fa si che i cittadini svizzeri possono liberamente varcare i confini, ma lo stesso non vale per i cittadini italiani, ad eccezione dei lavoratori frontalieri.

Una situazione che secondo l’avvocato locarnese - che ha pure redatto una corposa relazione, in cui ha passato in rassegna le disposizioni internazionali con rilevanza nella crisi pandemica Covid-19 - non è più giustificabile con la fine dell’emergenza sanitaria: “Si può ricorrere alla sospensione dell’applicazione di questi accordi solo in caso di situazioni straordinarie” rileva Salvioni. “La necessità di tutelate la salute pubblica è una di queste, ma bisogna limitarsi al periodo strettamente necessario per organizzarsi nella tutela e nella prevenzione. Ora siamo oltre alla fase emergenziale (....). Adesso con i trattati internazionali devono tornare a prevalere i principi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che vieta la discriminazione. Il governo italiano ha più di un elemento su cui far leva in una trattativa diplomatica”.

Salvioni esamina pure lo sviluppo dello stato epidemiologico tra Svizzera e Italia sulla base delle statistiche reperibili: “Il Canton Ticino con 94 casi di Covid ogni 10mila abitani ha avuto una percentuale di infetti più alta della Lombardia con 88 contagi e del Piemonte con 70. Per i decessi però”, ammette, “siamo in terza posizione: 7 il Ticino, 8 il Piemonte, 16 la Lombardia. Vero tuttavia che la media nazionale è tutta un’altra cosa: la Svizzera ha avuto 36 casi e un decesso ogni 10mila abitanti. A ogni modo attualmente nel suo complesso la situazione in Italia è sotto controllo, anche perché si sono applicate, e continuano a essere in vigore, misure anticontagio più rigorose che in Svizzera”.

Nel frattempo, ricordiamo, la Svizzera ha annunciato proprio oggi che riaprirà le frontiere con l’Italia e gli altri Stati Schengen il prossimo 15 giugno.

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