Cerca e trova immobili
Ticino
"La Svizzera sta violando la Convenzione di Ginevra?"
"La Svizzera sta violando la Convenzione di Ginevra?"
"La Svizzera sta violando la Convenzione di Ginevra?"
Redazione
10 anni fa
La deputata Bosia Mirra scrive ad Amnesty International e nel contempo mette alla prova le autorità elvetiche

"La Svizzera sta violando la Convenzione di Ginevra sui richiedenti asilo?" si chiede la deputata socialista Lisa Bosia Mirra in un'intervista rilasciata al Corriere di Como (dopo una presa di posizione analoga su Radio Popolare).

La situazione è Como è in continua evoluzione, nonostante siano partiti diversi bus in direzione di Taranto, moltissimi migranti affollano il parco sottostante. "Le persone bloccate alla frontiera e accampate al giardino antistante la Stazione San Giovanni sono ormai oltre 350. Sono per il 60% eritree", conferma la stessa deputata su Facebook.

Da una decina di giorni Bosia Mirra e l'Associazione Firdaus si sono impegnati a offrire loro assistenza giorno dopo giorno, denunciando "una nuova prassi nell’iter della richiesta di asilo e dei successivi respingimenti da parte delle Guardie di Confine".

La deputata non critica l'operato delle guardie di confine, ma gli ordini ricevuti. Ordini che imporrebbero un respingimento immotivato anche nei confronti di chi vuole raggiungere i parenti in Svizzera: "Se una parte di loro vorrebbe andare in Germania, circa 100 persone vorrebbero poter chiedere asilo alla Svizzera - ha poi scritto su Facebook - Benché provengano da Paesi dittatoriali o in guerra vengono abbastanza sistematicamente respinti senza spiegazioni e senza che la loro domanda sia esaminata dalla SEM".

Particolarmente drammatica sarebbe la situazione dei minorenni non accompagnati, tanto da indurre i volontari a preparare un foglio di accompagnamento per permettere di dichiarare per iscritto la propria intenzione di richiedere asilo in Svizzera.

"Abbiamo preparato un foglio di accompagnamento in cui ciascuno è in grado di dichiarare per iscritto la propria volontà di chiedere asilo e la residenza dei genitori, dei fratelli o delle sorelle – dice ancora Lisa Bosia Mirra – Tutte queste persone sono stati rinviate in Italia. Soltanto un minorenne non accompagnato, ferito, il cui padre vive a Zurigo con una sorella, è riuscito dopo un primo respingimento a farsi registrare. Tutti gli altri sono stati rinviati, con modalità discutibili"

Lunedì "abbiamo dato questo foglio di accompagnamento a 10 persone, tutte al primo tentativo di chiedere asilo. Qualora fossero respinti anche loro – sottolinea – avremmo la prova che viene impedito anche soltanto di presentare la domanda di asilo e che le persone vengono respinte sulla base del fatto che provengono dall’Italia".

Bosia Mirra ha inviato la sua protesta e un report di quanto sta accadendo ad alcune importati associazioni attive anche a livello internazionale: Amnesty International, Vivre Ensemble e l’agenzia Habeshia .

"A questo punto – aggiunge la deputata socialista – mi chiedo se tra Italia e Svizzera vi siano accordi riservati che giustifichino una situazione altrimenti intollerabile. Stiamo mettendo queste persone in mano ai trafficanti di uomini". Ma una base legale c'è (vedi articolo suggerito), ovvero due accordi internazionali tra Svizzera e Italia: l’Accordo tra Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana sulla riammissione delle persone in situazione irregolare del 1998 e dall’Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica Italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali del 1998.

Il ministro della Difesa Guy Parmelin ha nel frattempo annunciato che i 4'000 militi messi in preallarme non verranno schierati in supporto alle guardie di confine in quanto non vi sarebbe nessuna emergenza.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata