
L'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) mette in guardia le autorità elvetiche dai rinvii in Italia. Il sistema per l'asilo nella Penisola ha "serie lacune": soprattutto le persone vulnerabili non devono quindi esservi rimandate, sostiene l'organizzazione, ricordando la tragedia davanti all'isola di Lampedusa avvenuta giovedì scorso nella quale oltre 300 migranti hanno perso la vita.
"Le autorità svizzere devono chiarire concretamente cosa succede alle persone rinviata in Italia", ha comunicato oggi l'OSAR. Inoltre occorre in particolare considerare la situazione delle persone deboli, di donne e famiglie con bambini. L'Organizzazione chiede la fine della politica di isolamento europea. Gli stati dell'Ue e la Svizzera devono ora mostrare solidarietà. Secondo l'OSAR la maggior parte di rinvii di profughi verso l'Italia (83,9%) provengono dalla Svizzera. Su un totale di 3551 persone di tutti gli Stati Dublino, che hanno dovuto far ritorno in Italia, 3000 venivano dalla Svizzera.
Questi rinvii sono spesso insostenibili secondo l'OSAR: le persone aventi diritto di protezione che devono tornare in Italia non ricevono alcun sostegno da parte dello Stato, finiscono in strada nella criminalità o nella prostituzione, sottolinea il comunicato. "Le strutture sono sovraccariche, mancano alloggi", ha sottolineato all'ats il portavoce dell'OSAR Stefan Frey.La tragedia all'isola di Lampedusa la settimana scorsa mostra che la situazione deve essere immediatamente migliorata. L'OSAR chiede anche mezzi finanziari per eliminare le "sistematiche lacune".
In Italia vivono già 64'000 rifugiati riconosciuti. "A questo elevato numero di aventi diritto di protezione si contrappone un numero indescrivibilmente piccolo di posti disponibili", si legge nella nota, nella quale viene precisato che ancora oggi ci sono grandi mancanze nell'accesso alla procedura d'asilo.
Uno stop generale ai rinvii in Italia secondo Frey è però irrealistico. "Dobbiamo occuparci soprattutto delle persone che sono sotto pressione". L'OSAR chiede quindi alle autorità svizzere di valutare i singoli casi nei rinvii verso l'Italia.
Non è stato possibile ottenere una presa di posizione da parte dell'Ufficio federale della migrazione (UFM). "Per ragioni umanitarie" Svizzera, Germania, Svezia e Norvegia hanno già da tempo ordinato un temporaneo stop ai rinvii in Grecia.
ats/red
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