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"La Svizzera rifiuta la pena di morte, sempre"
"La Svizzera rifiuta la pena di morte, sempre"
"La Svizzera rifiuta la pena di morte, sempre"
Redazione
9 anni fa
In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte il DFAE conferma di essere contro la pena capitale

La Svizzera vuole continuare ad avere un ruolo guida nel movimento globale per l’abolizione della pena capitale. In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte il DFAE pubblica il nuovo piano d’azione che definisce l’impegno svizzero sul piano della politica estera nel periodo 2017-2019 per un’abolizione di questa pena in tutto il mondo.

"La Svizzera rifiuta la pena di morte, categoricamente e in qualsiasi circostanza. - spiega il DFAE - Oltre a ledere i diritti umani, questa pena non rappresenta un deterrente né un mezzo adeguato di riconciliazione. Ecco perché il nostro Paese si impegna, insieme ad altri Stati che condividono la sua convinzione e a rappresentanti della società civile, a favore di un’abolizione della pena capitale in tutto il mondo entro il 2025. L’abolizione della pena di morte contribuirebbe anche alla promozione dei diritti umani, della pace e della sicurezza su tutto il pianeta".

Solo 38 Stati su 199 (il 20% circa) applicano ed eseguono ancora la pena capitale. Nonostante oggi in alcuni Paesi si parli di ripristinarla, con il piano d’azione la Svizzera vuole appoggiare la tendenza all’abolizione.

Il DFAE intende raggiungere questi obiettivi tramite un lavoro di persuasione politica, iniziative internazionali e progetti locali. Questo impegno, spiega la nota della Confederazione, si articola su tre piani.

"In primo luogo, si prefigge di convincere direttamente gli Stati ad abolire la pena di morte o almeno a compiere dei passi in questa direzione; inoltre vuole dissuadere dal loro intento i Paesi che pensano a reintrodurla. In secondo luogo, il DFAE si impegna a limitare, a livello internazionale, il margine di manovra giuridico e politico che consente l’applicazione della pena capitale. Fondamentali a questo scopo sono le risoluzioni proposte dalla Svizzera al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Tali risoluzioni richiamano l’attenzione sulle violazioni dei diritti umani che la pena di morte porta con sé e chiedono agli Stati di proteggere i diritti delle persone interessate. Infine, il DFAE intende approfondire la collaborazione con Stati mossi dalla sua stessa motivazione e sostenere gli attori chiave del movimento per l’abolizione della pena di morte, soprattutto nella società civile".

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