
Franco Longo, il 60enne italiano residente a Vacallo arrestato nel dicembre scorso con accuse legate alla 'ndrangheta, resterà in carcere in Ticino.
La Svizzera, scrive oggi il Corriere del Ticino, ha infatti respinto la richiesta di estradizione presentata dalle autorità italiane.
L'Ufficio federale di giustizia ha spiegato al ministero italiano che i fatti perseguiti dal Ministero pubblico della Confederazione sono gli stessi per cui l'Italia chiedeva l'estradizione del 60enne, e quindi non si giustifica un trasferimento.
Longo, ricordiamo, è sospettato di aver ricoperto un ruolo centrale all'interno di una cosa della 'ndrangheta, ritenuta responsabile di traffico di armi, corruzione di pubblico ufficiale, estorsione e associazione finalizzata al traffico internazionale di droga.
Il 60enne italiano è pure indagato dal Ministero pubblico della Confederazione per una transazione immobiliare avvenuta a Chiasso, che gli aveva permesso di entrare in possesso del palazzo vetrato di via Motta 10 (nella foto), insieme a un altro italiano di Vacallo (Domenico Martino, attualmente in carcere a Milano) e ad un ex municipale PLR della cittadina di confine.
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