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Ticino
La Svizzera non apre con l’Italia
Il valico di Ponte Cremenaga sbarrato per contenere l'emergenza. © CdT/Gabriele Putzu
Il valico di Ponte Cremenaga sbarrato per contenere l'emergenza. © CdT/Gabriele Putzu
Filippo Suessli
6 anni fa
Rimane vietato il turismo degli acquisti e le restrizioni all’entrata attuali, ma i residenti potranno tornare in Svizzera

“La Svizzera ritiene prematuro abolire entro il 3 giugno i controlli al confine con l’Italia”, è con queste parole che la Segreteria di Stato della migrazione conferma che la Confederazione non è ancora pronta a riaprire al 100% il suo confine sud. La Svizzera, così come gli altri paesi limitrofi dell’Italia, si legge nel comunicato, “ha informato il governo italiano sulla decisione di mantenere fino a nuovo avviso le restrizioni in vigore”.

“I cittadini svizzeri e del Liechtenstein nonché gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno svizzero che si recheranno in Italia a partire dal 3 giugno potranno tornare in Svizzera. D’intesa con i Cantoni confinanti, il Consiglio federale prevede di coordinare con gli altri Paesi limitrofi dell’Italia l’apertura delle frontiere svizzere”, si legge. Quindi chi vuole recarsi in Italia da domani lo potrà fare, ma non per fare la spesa, infatti, “permangono le restrizioni d’entrata in Svizzera e il turismo degli acquisti”.

Le regole per attraversare il confine

- I controlli ai valichi di frontiera con l’Italia continuano a essere svolti in funzione dei rischi, ma sono intensificati. L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) rifiuta l’entrata alle persone che non adempiono le condizioni.

- Sono in sostanza autorizzati a entrare in Svizzera soltanto i cittadini svizzeri nonché i cittadini stranieri titolari di un permesso di soggiorno svizzero o la cui entrata è urgentemente necessaria a causa della situazione personale. Resta vietata l’entrata per motivi non menzionati nell’ordinanza 2 COVID‑19 o nelle istruzioni della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Il divieto include ad esempio la ricerca di un lavoro o l’entrata a fini turistici. La SEM pubblica sul proprio sito Internet tutte le informazioni sulle disposizioni vigenti.

- L’elenco attuale dei valichi di frontiera aperti con l’Italia è disponibile sul sito Internet dell’AFD. Al momento non è prevista l’apertura di ulteriori valichi di frontiera con l’Italia.

- I frontalieri possono, come finora, venire in Svizzera per lavoro e tornare in Italia.

- Il turismo degli acquisti tra i due Paesi resta vietato.

- Gli stranieri che entrano in Svizzera in provenienza da un Paese limitrofo possono transitare per il nostro Paese per recarsi in Italia e anche per tornare nel loro Paese di provenienza. Se vi è motivo di credere che dopo l’entrata non sia possibile lasciare la Svizzera, l’entrata in Svizzera ai fini del transito è rifiutata.

- I cittadini svizzeri e del Liechtenstein nonché gli stranieri titolari di un permesso di soggiorno svizzero, ormai autorizzati a recarsi in Italia, potranno tornare in Svizzera o nel Liechtenstein.

- Se necessario, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) può, d’intesa con il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF), ordinare misure sanitarie al confine per determinate categorie di persone provenienti da un Paese a rischio secondo l’ordinanza 2 COVID‑19.

- La Svizzera intende aprire quanto prima le sue frontiere. Con l’Austria, la Francia e la Germania ha convenuto che le rispettive restrizioni di viaggio saranno abolite il 15 giugno 2020, a condizione che prosegua l’evoluzione positiva della situazione epidemiologica.

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