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Ticino
"La Svizzera è una nazione speciale e di successo..."
"La Svizzera è una nazione speciale e di successo..."
"La Svizzera è una nazione speciale e di successo..."
Redazione
7 anni fa
Nell'allocuzione tenuta a Locarno, il Consigliere nazionale Giovanni Merlini ha posto l'accento su libertà, solidarietà, indipendenza e neutralità attiva

A Locarno si è festeggiato ufficialmente il natale della Patria a Solduno e il Sindaco Alain Scherrer ha aperto la serata affermando  che "questa piazza ci ricorda che per ogni grande sfida vi è bisogno di partecipazione e collaborazione".

Come ormai consuetudine, anche quest'anno la Città di Locarno ha scelto un luogo diverso del proprio territorio, dove invitare tutta la popolazione alla Commemorazione del natale della Patria. Negli ultimi anni, infatti, i festeggiamenti si sono svolti in Piazza Sant’Antonio in Città vecchia (2018), ai Giardini Jean Arp del Quartiere Rusca e Saleggi (2017) e al Centro sportivo nel quartiere delle Gerre di sotto (2016). In tal modo diversi quartieri di Locarno vengono coinvolti, permettendo alla popolazione di parteciparvi godendosi diversi scenari e luoghi che compongono la Città. Quest’anno, è toccato alla Piazza di Solduno, dove un buon numero di partecipanti ha risposto all’invito dell’Autorità per la commemorazione ufficiale del Primo di agosto.

Dopo la piacevole esibizione della Musica cittadina, traendo spunto dal ruolo aggregativo svolto proprio dalla Piazza, il Sindaco Alain Scherrer ha introdotto il Consigliere nazionale Giovanni Merlini, che ha proposto un’interessante riflessione prendendo spunto da una conversazione avuta qualche giorno fa con la nipotina Giulia in merito alla Svizzera, "Una nazione un po’ speciale per la verità, composta da comunità che hanno deciso di stare insieme non per unità di stirpe, lingua e religione, bensì per interessi strategici convergenti e per la comune volontà di riconoscersi nei valori repubblicani elvetici, primi tra tutti la libertà e la solidarietà, l’indipendenza e la neutralità attiva. Le ho anche detto che un personaggio politico bleniese di nome Brenno Bertoni definì il modello svizzero "il più magnifico fenomeno sociale del mondo".

Sollecitato dalla nipote su valori, difficoltà, storia e futuro del nostro Paese, il Consigliere nazionale ha esposto il proprio pensiero, ricordando la necessità di partecipazione da parte di tutti coloro che lo compongono: "il senso profondo del nostro essere svizzeri risiede nella nostra fiducia incrollabile nella democrazia semidiretta che va continuamente alimentata attraverso la partecipazione. I diritti popolari rimangono vitali soltanto nella misura in cui vengono esercitati e lo stesso vale per le libertà fondamentali, per i diritti civili, per il federalismo e per l’autonomia cantonale e comunale. Solo così riusciremo a fare in modo che realtà diverse come Ginevra e Appenzello esterno e interno continuino a sentirsi parte integrante di una stessa nazione confederata. È quindi fondamentale informarsi, approfondire, dibattere, attivarsi con proposte dal basso, mettersi a disposizione nei Legislativi, negli Esecutivi e nelle varie associazioni. Solo così può avere un futuro la politica di milizia fatta da cittadine e cittadini responsabili, attivi sul territorio e impegnati in prima persona. E solo così eviteremo di subire decisioni calate dall’alto e non supportate dal necessario consenso".

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