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Ticino
"La Svizzera è l'Europa in miniatura"
"La Svizzera è l'Europa in miniatura"
"La Svizzera è l'Europa in miniatura"
Redazione
9 anni fa
Il Foglio dedica un intero numero al nostro Paese, "ricco, vecchio, frammentato, pacifista e armato fino ai denti"

È dedicato alla Svizzera il numero monografico di questa settimana de "Il Foglio", uscito ieri in edicola.

Il vicedirettore del quotidiano fondato da Giuliano Ferrara, il milanese Maurizio Crippa, ha infatti voluto scoprire quali sono i segreti di quello che viene da più parti indicato come il "Paese più felice al mondo", il nostro appunto, e dopo un lungo viaggio attraverso le varie sfaccettature svizzere ne ha dedotto che questi sono "l'indipendenza, la ricchezza e l'assenza di superburocrazie esterne".

Il viaggio di Crippa inizia con un'intervista al professore Mauro Baranzini, interrotta da quest'ultimo "poiché ci sono due referendum da votare", quelli dello scorso 21 maggio. "La motivazione più svizzera che si possa concepire" scrive il vicedirettore de "Il Foglio", non nascondendo una certa ammirazione per la nostra democrazia diretta.

Crippa affronta poi le tematiche dei frontalieri, degli svizzeri considerati una piaga dai tedeschi perché intasano le loro strade per andare a fare la spesa, ancora della democrazia diretta, della Swissness, della "Crypto Valley" tra Zugo e Zurigo, della chiusura di tre valichi di confine secondari, dell'immigrazione, per concludere con un capitolo sul cammino di integrazione in Svizzera dello scrittore Elias Canetti, che trovò rifugio tra i nostri laghi e le nostre montagne nel 1916, in pieno conflitto mondiale, mentre fuggiva dall'Impero russo insieme ai suoi genitori ebrei. Una storia nella quale risalta più volte l'ammirazione per una nazione "libera e pacifista, neutrale e accogliente".

Il giornalista italiano ne deduce quindi che la Svizzera potrebbe essere un ottimo esempio per l'Europa, dato che già oggi, con le sue differenze linguistiche e cantonali, le assomiglia già "enigmaticamente".

"Ricca, vecchia, frammentata, con una distanza sospettosa tra città e campagna che avrebbe fatto la felicità di Pol Pot, pacifista e armata fino ai denti, con tre religioni diverse (ormai l'islam c'è) e quattro lingue che in realtà sono di più, con le Heimat che sono anche una marca di sigarette e che convivono a ogni curva di valle o di un puntualissimo trenino con la Swissness nel Terzo millennio, la Confederazione in realtà somiglia dannatamente all'Europa" è la conclusione di Crippa. "Altro che la "Svizzera in miniatura" a due passi da Lugano (e dal confine) dove ci portavano da piccoli. La Svizzera è l'Europa in miniatura: non funziona proprio benissimo, dunque funziona benissimo. Dove altro volete andare?"

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