
L'ex magistrato italiano Antonio Di Pietro ha reagito alla pubblicazione del rapporto annuale della Sezione reati economici finanziari della Polizia cantonale ticinese.
Un rapporto dal quale si evince che il 51% delle persone denunciate in Ticino per questi reati è di nazionalità italiana.
"Il dato non mi stupisce" ha affermato Di Pietro a EspansioneTV. "Mi stupisce, anzi, che il restante 49% non sia italiano. Significa che ultimamente la situazione è migliorata."
"Posso dire che ai tempi in cui indagavo io, la quasi totalità delle indagini di Mani Pulite passava direttamente o indirettamente dalla Svizzera, per poi proseguire verso i paradisi fiscali" ha aggiunto il fondatore del partito Italia dei Valori. "Diciamo le cose come stanno, la bella ed efficiente Svizzera si è arricchita con l'Italia ed ha approfittato dei malfattori italiani. Una complicità legale ma immorale."
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