
Il presidente dell'Assemblea generale dell'ONU, l'ex consigliere federale Joseph Deiss, è intervenuto stamane a Berna davanti alle Camere riunite in seduta comune, auspicando una Svizzera più presente nel mondo, capace di far sentire la propria opinione e partecipe alle decisioni internazionali. Facendo allusione alle recenti votazioni popolari sui minareti, al rimpatrio dei criminali stranieri e alle campagne dell'UDC, Deiss ha definito "intollerabile" il fatto che "per puro egoismo, o peggio, per opportunismo elettoralistico, si intacchino le libertà e i diritti fondamentali, la solidarietà e la generosità di cui la Svizzera si è fatta campione". L'ex capo delle diplomazia elvetica ha sollecitato la Svizzera a non limitarsi al ruolo di semplice osservatrice, ma ad essere presente e attiva sul piano internazionale, esprimendo le proprie opinioni. "Un paese che governa ripiegandosi su se stesso e a colpi di moratorie, rinuncia a forgiare il proprio destino", ha detto. Dopo quasi cento giorni passati a presiedere l'Assemblea ONU, Deiss ha rilevato che alle Nazioni Unite, in particolare a New York, la Svizzera dispone di "un credito impressionante", che le deriva dalla sua "autorità morale, più che dalla sua ricchezza e dalla potenza economica". Le reazioni dal Ticino"Ha ricordato all'assemblea federale questo importante compito della Svizzera. Che deve rimanere un esempio. E velatamente e garbatamente ha parlato della caduta di tono che abbiamo avuto con queste due votazioni popolari", dice la consigliera nazionale PPD Chiara Simoneschi-Cortesi. "Sono dichiarazioni molto pertinenti. Il crescente populismo è un pericolo", gli fa eco il consigliere nazionale del PLR Ignazio Cassis."Purtroppo il degrado del costume politico in Svizzera sta prendendo una piega poco simpatica", chiude il consigliere nazionale socialista Fabio Pedrina. Ma ci sono anche commenti negativi. "Non mi piacciono gli ex che devono sempre reintromettersi nell'attualità", dice senza troppi giri di parole il presidente dell'UDC ticinese Pierre Rusconi. "Abbiamo mandato all'ONU un ... (insulto)", commenta infine il leader leghista Giuliano Bignasca.>>> Ascolta tutti i commenti nella sezione AUDIO
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