
Sta creando il panico, tra i risparmiatori italiani che hanno un conto nel nostro Paese, l'accordo firmato dalla Svizzera con l'OCSE per lo scambio automatico di informazioni.
Ancora una volta i possessori di conti si trovano nell'incertezza e la stampa ci mette del suo per ingigantire le loro paure.
"La Svizzera blocca i prelievi bancomat ai correntisti stranieri" è il titolo di un articolo pubblicato da Repubblica, nel quale si parla di numerose denunce per violenza privata e amministrazione infedele presentate da parte di clienti italiani nei confronti delle banche svizzere.
Secondo Repubblica, molti italiani vorrebbero ritirare i loro soldi depositati in Svizzera, ma non possono farlo in quanto i loro conti sono bloccati. E quindi sporgono denuncia contro la banca.
"La Procura di Ginevra ha già respinto queste denunce, rammentando che l'obbligo imposto dalla banca di regolarizzare la situazione fiscale non costituisce una minaccia illecita" ha spiegato l'avvocato Paolo Bernasconi, secondo cui "siamo indubbiamente in una situazione di confusione, poiché mancano direttive precise da parte della FINMA."
Anche Giovanni Barone Adesi, docente di finanza all'USI, conferma che "è molto difficile, oggi, effettuare prelievi importanti dalle banche elvetiche, che spesso fanno difficoltà quando addirittura si rifiutano."
Barone Adesi aggiunge che "andando avanti con la strategia del denaro pulito la prassi si potrebbe intensificare."
Paolo Bernasconi smentisce comunque che vi sia un vero e proprio blocco dei bancomat ai correntisti stranieri. Siamo in una fase di transizione, nella quale le stesse banche non sanno bene come comportarsi, ma tutti i clienti per i quali lui si è rivolto alla giustizia civile al fine di consentire il prelievo, sono stati autorizzati a ritirare i loro soldi dai conti. Come dire, i bancomat non sono sigillati. Devono capire anche loro come agire.
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