
Nell’ambito del corso “Sperimentazione dei materiali e delle strutture” tenuto dal professor Ezio Cadoni, lo scorso 17 maggio le studentesse e gli studenti del secondo anno del Corso di Laurea in Ingegneria civile SUPSI hanno visitato i laboratori del centro di ricerca internazionale EUCENTRE di Pavia.
Un’esperienza particolare per i futuri ingegneri civili che hanno potuto assistere dal vivo a una prova di un terremoto su una costruzione in muratura di tre piani. Particolare la coincidenza della vista degli studenti SUPSI con la prova eseguita in collaborazione con l’EPFL di Losanna. Gli studenti hanno avuto la possibilità di vedere dal vivo una prova reale, approfondendo le tematiche affrontate durante il corso Sperimentazione dei materiali e delle strutture.
L’unicità dell’esperienza fatta presso un ente di tale rilevanza diventa tesoro professionale dei futuri ingegneri, sensibilizzati al fenomeno sismico così come alle soluzioni tecniche che vengono anche sviluppate presso la SUPSI.
EucentreLa Fondazione EUCENTRE è un ente senza fine di lucro nato nel 2003.
Le attività principali svolte da EUCENTRE sono la ricerca applicata nel settore dell’ingegneria sismica, la definizione di specifiche linee di azione pubblica, di atti di indirizzo, di linee guida nonché di documenti a carattere normativo, anche in riferimento allo stato dell’arte internazionale. A questo si aggiunge la consulenza scientifica e tecnologica a livello nazionale e internazionale e la formazione di operatori aventi spiccate capacità scientifiche e professionali in questi ambiti. I laboratori EUCENTRE sono specializzati nello studio dei fenomeni dinamici dovuti a sisma. Con una tavola vibrante tra le più grandi al mondo si simulano i terremoti sia su intere strutture sia su singoli elementi strutturali portanti e non.
Le attività di formazione (master e dottorato) svolte in collaborazione con diverse università internazionali, oltre che a quelle pavesi, così come i progetti di ricerca commissionati dalle diverse nazioni rendono questo centro uno dei più internazionali del nostro continente, lo dimostrano anche le oltre novanta nazionalità rappresentate dai 150 ricercatori e dalle centinaia di studenti.
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