Cerca e trova immobili
Ticino
La Supsi analizza le lacune del sistema pensionistico
Redazione
17 anni fa
È stata presentata oggi una ricerca della Supsi in collaborazione con l'Ufficio di statistica. Tema: il lavoro flessibile

Lavoratori indipendenti, salariati con contratto inferiore ai tre mesi, dipendenti con un salario annuo inferiore alla soglia prevista dalla Legge sulla previdenza professionale. Categorie che non sottostanno all'obbligo del secondo pilastro: che ne è di loro quando raggiungono l'età della pensione? Il Dipartimento della sanità e della socialità ha presentato questa mattina uno studio sul tema condotto in collaborazione con la Supsi. Studio particolarmente interessante, se si tiene conto che in Ticino un lavoratore su cinque appartiene a queste categorie. "Questo studio si è rivelato importante per capire in quale misura si possa adeguare la previdenza professionale a un mercato del lavoro che è sempre più flessibile - ci dice Christian Marazzi, capo progetto -. C’è quindi la necessità di coniugare maggiore flessibilità del mercato del lavoro con maggiore sostenibilità nella sicurezza sociale, in particolare nella previdenza professionale obbligatoria che è un settore più rigido rispetto agli altri". "Lo scopo - termina Marazzi - è di evitare la precarietà di tipo pensionistico, o peggio ancora la povertà pensionistica. In questo ultimo caso, in Svizzera, le persone hanno una garanzia offerta dalle prestazioni complementari. Ma è importante capire in quale misura il secondo pilastro possa prendersi a carico queste situazioni e intervenire più efficacemente".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata