
“È stato molto interessante, ero preoccupato ma è andata bene. Non possiamo e non vogliamo lasciare dubbi nella popolazione. Se uno non vorrà vaccinarsi ora sarà una sua scelta, ma le informazioni le ha tutte”. Così Giorgio Merlani ha raccontato a Ticinonews le emozioni provate martedì, durante il dialogo via WhatsApp avuto con la popolazione. Tante le domande emerse tra la gente, molte di queste a carattere personale.
“Posso vaccinarmi? Nel mio caso è consigliata”?
Ad emergere, durante questo momento di scambio con la popolazione, è però la preoccupazione di tanti cittadini, legata alla propria situazione personale. “In effetti - racconta Merlani - la tipologia delle domande variava da quelle più private a quelle di interesse pubblico. Da un lato è bello, ma dall’altro è anche un po’ preoccupante perché ancora tanta gente ha dei dubbi o meglio ha domande sulla propria situazione personale, legata spesso ad una correlazione con delle patologie esistenti. Il consiglio in questi casi è quello di rivolgersi al proprio medico curante”.
In Ticino si vaccina più rapidamente
Nonostante alcune resistenze, dati alla mano, il Ticino resta il Cantone svizzero dove si riscontra la percentuale di popolazione vaccinata più elevata. “Si è così - spiega ancora Merlani - in Ticino il tasso di vaccinazione è superiore al resto del Paese, ma preferiamo non porci un obiettivo. Anche perché se lo fissi e non lo raggiungi poi è un fallimento. Idealmente vorremmo arrivare idealmente al 100% di vaccinazione. Il nostro scopo è quello di riuscire ad informare tutti, ed ogni vaccinazione in più è importante”.
Vaccinazione di richiamo
Intanto negli scorsi giorni è partita in Ticino la campagna di vaccinazione con la dose di richiamo, il cosiddetto booster, riservata agli anziani o alle persone più fragili. Ma bisogna aspettarsi che a breve si apra anche agli under 65? “Si è una possibilità, dipenderà però dall’andamento epidemiologico. Se vedremo che le persone già vaccinate riprenderanno ad avere decorsi gravi, allora apriremo la possibilità a tutti di effettuare il booster. Al momento però vogliamo vaccinare i più anziani e i più fragili”.
La strategia 2G è utile
Intanto aumentano in tutta Europa i casi di coronavirus, in questo caso le strategie nell’affrontare questa nuova ondata differiscono un po’ da paese a paese. L’Austria ad esempio ha varato la regola del 2G, ovvero la strategia del rilascio del Pass Covid solo per i vaccinati o guariti. “Dal punto di vista medico è sensato mettere assieme tipologie uguali di persone che presentano anticorpi”, dichiara Merlani. Anche perché se guariscono dalla malattia o sono vaccinati, anche prendendo il coronavirus avranno decorsi meno gravi. Detto ciò avrebbe senso pensare a manifestazioni riservate alla strategia 1G, ovvero dove tutte le persone per accedere ad una determinata area sono testati, indipendentemente se siano vaccinati o guariti. Il 3G invece è abbastanza una contraddizione, si mettono assieme persone vulnerabili, ovvero testate negative ma non protette, con persone meno vulnerabili, come guariti o vaccinati”.
Natale in arrivo, attenzione all’andamento
Ormai siamo entrati nella stagione fredda, tra poco più di un mese sarà Natale, questo significa che dobbiamo aspettarci una recrudescenza della malattia? “Il coronavirus – ci spiega infine Merlani - funziona a ciclicità stagionale, ormai ci sono le prove scientifiche. In inverno è probabile che assisteremo ad una recrudescenza della malattia, ovvero più casi e ricoveri. Il booster per i nonni in ogni caso è una buona cosa”.

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