
Il finanziere italiano Alessandro Proto reagisce alla comunicazione odierna del Ministero pubblico del Canton Ticino sul decreto d'abbandono emesso dalla procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti nei suoi confronti.
"Nei vari articoli già usciti in queste ore, come sempre, si riporta parzialmente la verità dei fatti" si legge in un comunicato firmato dall'Ufficio stampa della Proto Group Ltd, società con sede a Londra, nel Regno Unito, e a Nassau, alle Bahamas.
"Il principio giuridico "ne ibis in idem", è stato applicato solo parzialmente" prosegue la Proto Group Ltd. "In effetti, l'accusa più grave mossa in Canton Ticino era di riciclaggio di denaro, accusa che non è stata contestata in Italia."
"Per questo motivo, il decreto di abbandono ha un valore diverso rispetto a quello che vogliono far passare i media" si legge ancora nel comunicato. "Capiamo che la stampa, nei confronti del Signor Proto, ha sempre avuto un'occhio particolarmente critico essendo stata "complice" di tutti o quasi i reati contestati allo stesso, ma riteniamo doveroso sottolineare che i reati contestati per cui è stato emesso il decreto di abbandono sono parzialmente diversi."
"E' questa per il Signor Proto e per le Società a lui riconducibili una piccola soddisfazione che non risarcirà minimamente il danno subito dallo stesso" si legge in conclusione, "ma sarà il primo passo per intraprendere azioni contro chi ha deliberatamente e convulsamente scritto contro di lui in tutti questi anni."
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