
“La situazione e la stagione sono già ampiamente compromesse”. È questo il commento di Federico Hass, presidente della sezione sottocenerina di Hotellerie Suisse. Le priorità della popolazione ora sono diverse dall’andare in vacanza, ha spiegato a Teleticino, ma una luce in fondo al tunnel la si comincia a intravvedere. “A partire da luglio arrivano le prime richieste concrete di informazioni e di prenotazioni, auspico che da metà giugno si possa tornare a dei ritmi soddisfacenti”.
“Il nostro bacino d’utenza privilegiato è sempre stato il confederato”, spiega. Quindi, con il drastico mutamento del panorama turistico globale il fatto di essere abituati a giocare in casa potrebbe dare una mano. Ma se la parola d’ordine è vendere, vendere, vendere, l’albergatore confida di non vedere una guerra dei prezzi: “Bisognerà fare attenzione a non svendersi, abbassare i prezzi non è mai stata una strategia. Il prezzo dev’essere calibrato in base ai servizi che si offrono alla clientela”.
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