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Ticino
La stagione degli statisti
La stagione degli statisti
La stagione degli statisti
Redazione
8 anni fa
Dopo un letargo di 3 anni e mezzo, spuntano come funghi improvvisati statisti che hanno la pretesa di insegnare ricette magiche per la politica cantonale

Giornalisticamente quello di campagna elettorale è il periodo più noioso dell'anno.

Da una parte i Consiglieri di Stato concludono il loro mandato portando avanti i progetti già in corso, ma (giustamente) senza cominciarne di nuovi a lungo termine. In compenso ci sono improvvisati statisti che, dopo un letargo durato 3 anni e mezzo durante i quali non si sono minimamente interessati alla politica, oggi hanno l'ambizione di prendere il posto dei deputati uscenti tirando fuori dal loro cilindro temi di una banalità disarmante, vendute come le soluzioni magiche che per qualche ragione non sono mai state adottate dal Gran Consiglio.

Candidati che oggi aggiungono compulsivamente contatti mai visti né sentiti su Facebook, inondando le bacheche proprie ed altrui di sentenze, ma che sono destinati a scomparire l'8 aprile. Perché, sembrerà incredibile ad alcuni, ma la politica non funziona esattamente così. E' infatti un peccato mortale pensare che la popolazione non si accorga se sei spuntato dal nulla o se negli anni ti sei impegnato almeno un minimo per la comunità, o se perlomeno sei stato un osservatore attento e critico della cronaca politica.

Quelli che si sono svegliati solo oggi nella loro campagna elettorale assomigliano molto agli studenti che il giorno prima dell'esame di maturità sono costretti a studiare tutto il programma dell'intero anno scolastico. Magari qualcuno sarà pure promosso, ma la maggior parte è destinata a fare scena muta... Ad alcuni sembrerà incredibile che qualche deputato sia seduto in Gran Consiglio al loro posto. Ma se sono lì il più delle volte un motivo c'è e viene da un percorso iniziato non qualche settimana ma anni fa.

Consiglio spassionato: se è la prima volta che vi affacciate alla politica, o se lo fate solo a cadenza quadriennale, non perdete tempo e denaro nel cercare visibilità ad ogni costo, ma vivete la vostra candidatura come una bella esperienza, magari come un'occasione per imparare e conoscere da più vicino i meccanismi del sistema di politica di milizia svizzero. Forse non servirà ad essere eletti il prossimo aprile, ma almeno risulterete meno molesti su Facebook e le vostre opinioni saranno più puntuali...

Mattia Sacchi

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