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La Stabio-Arcisate "ci porterà in casa i malintenzionati?"
La Stabio-Arcisate "ci porterà in casa i malintenzionati?"
La Stabio-Arcisate "ci porterà in casa i malintenzionati?"
Redazione
9 anni fa
Lorenzo Quadri, controcorrente sulla nuova linea ferroviaria, tira in ballo la "malaimmigrazione"

Non è passato inosservato nella vicina Italia un post pubblicato dal municipale di Lugano e consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri poco dopo l'inaugurazione ufficiale della nuova linea ferroviaria Stabio-Arcisate.

Distanziandosi dal clima festoso per l'atteso evento, Quadri ha infatti espresso perplessità sulla nuova opera, temendo che possa fungere da vettore per l'entrata in Svizzera di "malintenzionati" e "finti rifugiati con lo smartphone".

"Dopo che gli svizzerotti hanno pagato più o meno 200 milioni di franchetti, e con quattro abbondanti anni di ritardo, ecco il famoso "trenino dei miracoli": vedremo quanti frontalieri (uno per macchina) toglierà dalla strada" ha commentato il leghista. "E vedremo anche come verranno effettuati i controlli doganali sul trenino in questione: c'è da sperare che saranno svolti accuratamente sul convoglio. Perché sarebbe il colmo se il trenino nuovo di pacca diventasse un ulteriore vettore di "malaimmigrazione". Sarebbe infatti il "massimo" scoprire che abbiamo pagato 200 milioni per un trenino che ci porta malintenzionati e finti rifugiati con lo smartphone..."

Un commento controcorrente, quello di Quadri, grazie al quale "La Provincia di Como" ha ricavato un articolo da mezza pagina, intitolato "I leghisti ticinesi contro il nuovo treno: ci porterà in casa i malintenzionati".

Nell'articolo si evidenzia come tutti i presenti all'inaugurazione, da Doris Leuthard a Graziano Delrio, abbiano invece accolto con favore questo nuovo collegamento tra Svizzera e Italia: "L'Arcisate-Stabio è una linea che abbatte le frontiere" ha ad esempio dichiarato il ministro italiano.

In merito agli accordi doganali, ricordiamo che nel maggio scorso l'ambasciatore svizzero in Italia Giancarlo Kessler e il consigliere per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze italiano Vieri Ceriani avevano siglato un accordo che prevede la creazione di un ufficio a Varese per le Guardie di confine elvetiche e di uno a Mendrisio per la Guardia di finanza. Entrambi i corpi saranno liberi di compiere accertamenti sull'intera tratta della Mendrisio-Varese.

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