
Traguardo importante per la Società protezione animali di Bellinzona che ieri sera, durante l'assemblea generale ordinaria tenutasi a Bellinzona, ha festeggiato i 70 anni di attività. Presenti per l'occasione il presidente del giorno dell'assemblea, l'ex municipale di Bellinzona Filippo Gianoni, i consiglieri di Stato Christian Vitta Claudio Zali e i municipali della Turrita Fabio Käppeli e Mauro Minotti. Numerosi, inoltre, i soci che hanno partecipato ai lavori assembleari, durante i quali sono state approvate tutte le trattande all'ordine del giorno, tra cui un credito di 120mila franchi per un nuovo impianto di ventilazione al rifugio di Gorduno Gnosca.
Meno interventi impegnativi nel 2023
Il 70esimo è stato ricordato anche dal presidente della SPAB Emanule Besomi, che si è dapprima soffermato su alcuni punti salienti della lunga storia della Società (nata il 16 settembre del 1954 come sezione dell'allora Società cantonale ticinese di protezione degli animali con sede a Lugano, per poi diventare autonoma nel 1961). Poi si è concentrato sull'attività del 2023, definendolo un "anno anomalo e strano poiché la società ha avuto un numero di interventi più elevato rispetto al 2022 ma una netta diminuzione degli interventi tecnici o particolarmente impegnativi. Ciò a significare che lo scorso anno molti meno animali hanno necessitato l'intervento dei picchetti, dei volontari e dei collaboratori specializzati della SPAB". Il presidente ha pure ricordato che se sono diminuiti gli interventi particolari, ciò non è stato il caso per altri tipi di operazioni. Significativo in questo senso il netto aumento di interventi dovuti al numero di animali posti sotto sequestro dall'Ufficio del veterinario cantonale.

