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La SPAB ha fretta di metter mano al rifugio
La SPAB ha fretta di metter mano al rifugio
La SPAB ha fretta di metter mano al rifugio
Redazione
7 anni fa
La speranza della società è di ottenere al più presto la licenza edilizia per iniziare i lavori alla vetusta struttura per animali di Gorduno-Gnosca

Il trentennale rifugio di Gorduno-Gnosca della Società protezione animali di Bellinzona (SPAB) è ormai vetusto. La speranza, espressa dal presidente Emanuele Besomi durante l’assemblea svoltasi ieri sera alla presenza di numerosi soci, è di ottenere in tempi brevi la licenza edilizia per iniziare i lavori di costruzione il cui investimento previsto è di 1,2 milioni di franchi. Il cantiere sarà contraddistinto da due fasi che consentiranno di operare gli adeguamenti necessari per rispondere alle mutate normative vigenti per quanto riguarda l’accudimento degli animali. "Sarà una grande sfida dare finalmente il là agli interventi e garantire nel contempo l’operatività della struttura", ha affermato il numero uno.

In seguito, Emanuele Besomi si è focalizzato sull’intensa attività della SPAB nel 2018. In particolare il caldo autunno, quando «siamo stati chiamati al sequestro, su ordine del veterinario cantonale, di 18 cani a Breganzona e di 21 a Locarno in altrettanti appartamenti, uno dei quali in condizioni di estremo disagio». L’anno scorso gli interventi sono stati oltre mille; sono stati ospitati, curati, collocati e rimessi in libertà più di 1.700 animali sia domestici sia selvatici. Diversi interventi sono stati effettuati nei laghi per recuperare cigni ed uccelli acquatici in difficoltà; in tre casi è stato necessario l’ausilio addirittura dell’elicottero ed in altrettante occasioni si è dovuto chiedere la collaborazione dei rocciatori. I mezzi della società hanno percorso circa 200'000 chilometri. Il presidente della SPAB si è infine chinato, non nascondendo qualche preoccupazione, sul ricambio generazionale: "Trovare giovani che possono mettere a disposizione il loro tempo libero per garantire la copertura del picchetto e la gestione dei rifugi durante la settimana è una sfida difficilissima. La soluzione trovata è stata quella di una forma mista volontario/professionista". Una soluzione, quest’ultima, che ha però quale cruccio l’aspetto finanziario, al quale la SPAB non potrà mai far fronte solo con le proprie forze. Ecco, quindi, l’appello alla politica cantonale, rappresentata all'assemblea dai consiglieri di Stato Claudio Zali (direttore del dipartimento del territorio) e da Christian Vitta (direttore del dipartimento economia e finanze) che entrabi hanno plaudito all'attività svolta con passione e dedizione da parte della SPAB. Sulla stessa lunghezza d'onda il municipale di Bellinzona Simone Gianini che ha portato i saluti della Nuova Città.

Tutte approvate le trattande all'ordine del giorno dall'assemblea diretta dal presidente del giorno Filippo Gianoni. Infine, per il loro impegno a favore degli animali, hanno ricevuto, durante l'assemblea, un ricoscimento speciale Belloli Renato ditta Heli Rezia San Vittore, Gabriele Cippà di Bellinzona, affinché valuti un aiuto, magari riorientando i fondi derivanti dalla tassa sui cani (introiti annuali di circa 2 milioni).

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