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Ticino
"La sottile differenza tra fantasia e verità"
Redazione
12 anni fa
In un'interrogazione bis i consiglieri comunali Giorgio Fonio e Mauro Mapelli tornano sulla gestione di comunicazione di AGE SA

Dopo l'interrogazione inoltrata lo scorso 16 dicembre, nella quale Giorgio Fonio e Mauro Mapelli chiedevano lumi sul motivo per cui l'AGE SA, società municipalizzata di proprietà del Comune di Chiasso, facesse capo ad una società con sede a Milano per inviare i suoi comunicati stampa, i due consiglieri di Chiasso tornano nuovamente alla carica con un'interrogazione bis. Questo dopo la presa di posizione della stessa ditta che, a firma della presidente del CdA Roberta Pantani e del direttore Corrado Noseda, dichiarava l'interrogazione dei due consiglieri comunali "frutto di pura fantasia". 

A tal proposito Fonio e Mapelli, "onde facilitare la ricerca della verità o comunque della comprensione", inviano copia del comunicato stampa della società di Milano legata all'attivazione Wi-fi lungo Corso San Gottardo (vedi documenti). "Visto che tutti o quasi sappiamo leggere" puntualizzano i due consiglieri comunali, "nel comunicato stampa il direttore e l’AGE SA vengono citati a più riprese con tanto di dichiarazioni virgolettate dello stesso Noseda. Delle due l'una: o questa società di comunicazione milanese si è inventata tutto senza sentire mai Noseda citandolo a proposito oppure ancora una volta si è cercato di metterci a tacere con dichiarazioni fasulle".

"Da parte nostra", sottolineano ancora Fonio e Mapelli, "possiamo credere senza problemi che con la suddetta azienda italiana non siano stati stipulati contratti di collaborazione, ma alla luce di un comunicato che riporta dichiarazioni del direttore di AGE SA e illustra un’operazione condotta in collaborazione con la stessa AGE SA ci è sembrato doveroso chiedere chiarezza".

"Chiarezza va fatta", aggiungono, "anche in merito alla competenza della presidente del CdA di AGE SA e del suo direttore, di rispondere ad un’interrogazione di due consiglieri comunali eletti democraticamente. Possiamo capire il fastidio di queste persone di fronte a richieste di trasparenza, ma la legge, piaccia o no, prevede che sia il Municipio a discutere la riposta ad un’interrogazione per il tramite di una regolare risoluzione. Facciamo notare, che la stessa municipale, presidente del Cda di AGE SA, si permise già nel recente passato (interrogazione Trenhotel) di rispondere a poche ore dalla presentazione di un’interrogazione senza che la stessa venisse discussa in una regolare seduta municipale". 

Pertanto i due consiglieri comunali chiedono all'Esecutivo: "Il Municipio ha preso visione del comunicato stampa inviato da una società italiana di comunicazione nel quale viene citata l’AGE SA e il suo direttore con tanto di dichiarazioni virgolettate? Dopo aver preso visione del comunicato allegato a questa interrogazione bis, che cosa pensa il Municipio dell’affermazione “che l’esistenza di questa interrogazione sia solo fantasia di due consiglieri comunali” ? Per quale motivo si è negata l’esistenza di tale comunicato? Che cosa pensa il Municipio del fatto che una municipale (sempre la stessa), si permetta di rispondere ad interrogazioni senza che le stesse vengano discusse in una regolare seduta municipale? Ritenete che questo sia un atteggiamento corretto e rispettoso del principio della collegialità?"

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