
"La solidarietà ha vinto sull'egoismo."
Così la Emanuele Centonze SA (ECSA) commenta l'approvazione da parte dell'assemblea del personale, ieri sera, delle misure per fronteggiare il franco forte.
"I collaboratori della ECSA hanno scelto di tutelare la collettività il più a lungo possibile" si legge nel comunicato stampa diramato oggi dall'azienda.
La Emanuele Centonze SA scrive che le misure sono state approvate con 147 sì, un no e un astenuto. "Un risultato che dimostra la solidarietà tra frontalieri, residenti e management e permette di evitare licenziamenti immediati" si legge.
"La svalutazione dell’EURO a partire dal 2007 ha portato ad un aumento del potere d’acquisto sostanziale per i non residenti. La misura di crisi è stata concepita in collaborazione con i sindacati in modo da equilibrare il più possibile il potere di acquisto tra le due categorie di collaboratori" scrive ancora la ECSA. "Dopo una presentazione macroeconomica della situazione nella quale si trova la Svizzera, un quadro sull’economia ticinese e sull’andamento del gruppo, da parte del CEO Emanuele Centonze, si è passati al voto."
"L’assemblea si è preliminarmente pronunciata sulla possibilità di votare a busta chiusa o per alzata di mano" prosegue la ECSA. "Dopo una chiara maggioranza per una votazione trasparente, si è passati al voto sulla misura di crisi."
ECSA vuole inoltre ricordare che l'assemblea generale è stata indetta "per fare un quadro congiunturale e aziendale dell'attuale situazione."
"Questa informazione" prosegue la ECSA, "non è stata comunicata a sufficienza dal sindacato in occasione della riunione del 1 aprile. ECSA aveva informano il sindacato sulla situazione aziendale a partire dal 12 febbraio. Alla riunione del 1 Aprile non era stata invitata la direzione aziendale e vi avevano partecipato unicamente una cinquantina di collaboratori, che in assenza di informazioni sufficienti, nell’incertezza, hanno preferito aspettare esprimendo così un voto negativo."
La proposta di accordo della misura di crisi è rimasta invariata: riduzione salariale lineare del 10% per tutti i collaboratori e introduzione di un’ indennità a favore dei residenti in Svizzera (Membri della Direzione 6%, Direzione allargata 8%, Personale d’ufficio 9% Personale di magazzino e delle stazioni di servizio 9%).
La detrazione verrà applicata sul netto, questo significa che le componenti sociali dei salari rimarranno invariate.
"Questi provvedimenti non sono da intendersi come una misura acquisita" scrive ancora la ECSA. "Se i risultati dei prossimi anni lo consentiranno, l’azienda è disposta a rivalutare o eventualmente annullare tale provvedimento. Un primo consuntivo verrà fatto con la chiusura di Marzo 2016."
"Reso invece discrezionale, dopo un incontro con alcuni rappresentanti dei collaboratori (avvenuto il 7 Aprile), la gestione del cambio dei salari" si legge ancora nel comunicato. "I collaboratori potranno scegliere se ricevere il salario cambiato in euro o meno. Viene inoltre introdotto un cambio di favore per il personale ECSA presso i propri uffici cambi."
"Il Barometro delle PMI di UBS del 09. Aprile 2015 evidenzia che le PMI sono tra le più toccate dalla decisione della BNS del 15 Gennaio 2015" scrive ancora Centonze. "ECSA ha dovuto, come tanti altri, agire con immediatezza per evitare il peggio, in tal senso è sta introdotta una misura di risparmio solidale."
In conclusione ECSA ringrazia tutti i collaboratori per la comprensione e la lealtà nei confronti dell’azienda: "Grazie a questa decisione l’azienda può affrontare con più calma le conseguenze della decisione della BNS senza dover intraprendere immediatamente grosse riorganizzazioni strutturali."
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