
Grecia capitale d'Europa. Ne è convinto Franco Cavalli (nella foto), leader della sinistra più radicale del PS: "La democrazia è nata lì, e da lì ripartirà".
L'ex consigliere nazionale PS è "entusiasta" della vittoria di Syriza, un partito che conosce bene. "Avevo invitato attraverso il Forum Alternativo i greci residenti in Svizzera a votare per Alexis Tsipras, che abbiamo anche ospitato, mentre a giugno un mio articolo sulla questione è apparso, tradotto, sulla stampa greca."
Secondo Cavalli, siamo alle porte di un cambiamento per tutta l'Europa. "In novembre vi saranno le elezioni in Spagna e potrebbe affermarsi la sinistra con Podemos, anche in Irlanda c'è un partito di estrema sinistra che sta avanzando. Ritengo siano i primi segnali che la crisi che attanaglia il continente da 7-8 anni può trovare delle risposte nella sinistra, e non solo nelle provocazioni populistiche e xenofobe della destra. La vittoria di Syriza dimostra che la sinistra può avere la meglio se ha posizioni chiare e non scende a compromessi."
Un invito implicito, questo, rivolto anche alla Svizzera. "A mio avviso, qui la sinistra è troppo addormentata, dovrebbe essere più netta e chiara. L'essersi schierata in modo nettamente anti establishment ha fatto perdere consensi, che sono andati alla destra. In Grecia, per esempio, Syzira ha vinto creando mense popolari e farmacie gratuite, servono iniziative come queste per far sì che la sinistra possa vincere."
Secondo l'oncologo, "il voto greco a lunga scadenza avrà ripercussioni anche nel nostro paese. Va calcolato che da noi, diversamente dalla stessa Grecia o dalla Spagna, la crisi non è così profonda, ma con la manovra della BCE che ha liberato l'euro dal franco, creerà peggioramenti anche in Svizzera: abbassamento dei salari, aumento delle ore di lavoro, difficoltà nel turismo e nelle esportazioni, PNL negativo." A quel punto, "quando la situazione verrà sfruttata dai padroni, vi saranno le possibilità per un cambiamento politico. Le cantonali sono ormai dietro l'angolo, però si potrebbe già vedere qualcosa alle federali."
Cosa succederà, invece, in Europa? "È difficile dirlo", prosegue Franco Cavalli. "L'UE non può reggersi solo su misure monetarie come quelle di Mario Draghi: senza una politica economica rischia di implodere o esplodere. Se alla Grecia si aggiungeranno, come detto, la Spagna, l'Irlanda, l'Olanda ed anche l'Italia che, seppur timidamente, con Matteo Renzi contrasta Angela Merkel, ci sarà un duro scontro fra progressisti popolari e conservatori, comandati dalla Germania che fa di tutto per conservare il ruolo di paese più forte, al fine di favorire il capitale germanico."
Cavalli che ritiene che Syriza, anche senza la maggioranza assoluta, potrà svolgere un buon lavoro. "Porteranno benefici nella lotta alla corruzione, e ristabiliranno uno stato sociale decente. Ovviamente il resto dipenderà dall'UE, ma Tsipras sa che più picchia i pugni contro la Germania più diventa popolare, e sicuramente lo sfrutterà."
Dunque, un terremoto è partito dalla Grecia e presto si ripercuoterà sull'Europa ed anche sulla Svizzera, dando chiari segnali su cosa serve alla sinistra per tornare al potere.
PB
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