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Politica
La sinistra scende in campo: «Lega-UDC? Oggi fanno meno paura»
Redazione
3 ore fa
Presentata a Bellinzona la lista congiunta per le prossime elezioni cantonali. Cinque candidati e tre forze politiche: l'obiettivo dichiarato è rafforzare l'area progressista e puntare al raddoppio in Consiglio di Stato.

«Il Ticino ha bisogno di un'alternativa politica». È questo il messaggio lanciato da PS, Verdi e MPS, che hanno presentato oggi a Bellinzona la propria lista per il Consiglio di Stato. Confermata la formula due-due-uno: Marina Carobbio e Nancy Lunghi per il PS, Greta Gysin e Rocco Vitale per i Verdi e Matteo Pronzini per l'MPS.

Gli obiettivi

La coalizione punta a rafforzare la presenza dell'area progressista a tutti i livelli istituzionali e sul territorio. Una sfida ambiziosa, alla luce dei numeri: nel 2023 la lista rossoverde aveva raccolto poco più del 17% dei voti. L'ingresso dell'MPS amplia ora il fronte, che si presenta con un programma articolato in 15 temi prioritari. Tra le proposte figurano una politica fiscale redistributiva, il no alle politiche di austerità del debito pubblico, una sanità più accessibile, la parità di genere e la lotta alla violenza, al razzismo, allo sfruttamento e alle discriminazioni. «Viviamo una situazione di grande difficoltà per la maggioranza della popolazione», ha sottolineato Matteo Pronzini, indicando nella redistribuzione della ricchezza uno degli obiettivi centrali.

Il rapporto con il fronte Lega-UDC

Durante la presentazione si è parlato anche dei rapporti con il fronte Lega-UDC. Secondo i promotori della lista, le dinamiche interne alla destra cantonale potrebbero averne indebolito la compattezza. «La potenziale alleanza la sentiamo meno consistente», ha affermato Marco Noi co-coordinatore dei Verdi. «È chiaro che siamo dentro un trend dove comunque le destre stanno avanzando. Però è indiscutibile che le dinamiche tra Lega e UDC stiano fragilizzando la destra in questo cantone».

Concorrenza interna?

Una lista unitaria, hanno precisato i candidati, non significa tuttavia uniformità politica: le differenze tra le tre forze resteranno e saranno parte della dialettica interna. Sul possibile confronto elettorale tra Marina Carobbio e Greta Gysin, dal PS arriva fiducia nella riconferma della consigliera di Stato uscente. «Marina Carobbio Guscetti ha fatto dei passi molto importanti in questi quattro anni, l'elettorato vorrà riconfermarla. Non ci spaventa questa concorrenza», ha sottolineato la co-presidente Laura Riget. Dal canto suo, Marco Noi ha ribadito che «appartiene alle dinamiche elettorali che ci sia questa possibilità». «Non partiamo sicuramente con l'intenzione di fare le scarpe a nessuno, ma di concorrere alla buona riuscita della lista», ha concluso.