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Ticino
"La sinistra alimenta illusioni pericolose"
"La sinistra alimenta illusioni pericolose"
"La sinistra alimenta illusioni pericolose"
Redazione
10 anni fa
Il direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri replica a Igor Righini: "La linea del Mattino non cambia"

"Caro Righini, la linea del Mattino non cambia, e rimane: frontiere blindate!", inizia così la replica via social del direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri al comunicato odierno del presidente del PS ticinese Igor Righini.

Righini, ricordiamo, aveva risposto all'articolo di ieri del Mattino della Domenica che si era scagliato contro i "compagni sinistroidi" e "spalancatori di frontiera", rei di mobilitarsi per i migranti economici, infischiarsene dei ticinesi e "infamare" chi protegge i confini ticinesi (vedi articolo suggerito).

"Ma guarda un po': al presidente del PS Igor Righini non è piaciuto il “Mattino” di ieri. Cosa che non sorprende particolarmente, visto che non era certo un'edizione concepita per ottenere plausi a sinistra - ha ironizzato Quadri -  Il compagno Righini è ovviamente libero di dissentire nei modi e nella forma che meglio crede, ma non prendiamo lezioni di morale e di "rispetto per l'avversario" da quell'area politica che invoca tolleranza e correttezza solo per chi è della stessa opinione, mentre chi è contrario viene sistematicamente denigrato e delegittimato come razzista, fascista, chiuso, gretto, disumano, “complice di omicidio”, e via elencando".

Quadri ha ribadito seccamente che la linea editoriale del Mattino "non cambierà di una virgola", e che lo stesso Righini non potrà in alcun modo influenzarla.

"Il Mattino continuerà a battersi contro l'immigrazione illegale di massa di finti rifugiati con lo smartphone ultimo modello: giovani uomini che non scappano da alcuna guerra e che non hanno alcun diritto all'asilo", ha ribadito Quadri, che rimprovera al PS il fatto di fomentare l'immigrazione incontrollata con buonismo e false speranze, incoraggiando partenze per cosiddetti “viaggi della speranza”.

"Questa invasione viene fomentata da "alcune forze politiche non di destra". Ciò in spregio ai costi immani che vengono poi fatti gravare sulla collettività, e che giocoforza imporranno risparmi sulle spalle dei cittadini più bisognosi, dei quali al PS qualcosa dovrebbe pur importare (malgrado le priorità del partito sembrino ora essere le trasferte organizzate a Como). E in spregio anche della sicurezza di tutti quanti vivono legalmente in Svizzera: di qualsiasi nazionalità ed appartenenza politica essi siano".

"Predicare l'accoglienza indiscriminata per i migranti economici viola ed offende la tradizione umanitaria svizzera ed i fondamenti stessi del diritto d'asilo, il cui obiettivo è protezione e non immigrazione - ha proseguito Quadri -  Il diritto d'asilo non può venire pervertito, tramite le consuete logore manipolazioni ed i ricatti morali buonisti, nel grimaldello per sdoganare una deleteria immigrazione illegale di persone che mai saranno integrabili, né socialmente né economicamente. Il prezzo, altissimo, non lo pagherebbe solo la generazione presente, ma anche quelle future".

Secondo il direttore del Mattino della Domenica la responsabilità morale per le morti di migranti, in mare e altrove, è di chi "addirittura tenta di “agevolare” ingressi illegali in Svizzera, alimentando così pericolosissime illusioni".

E di chi invoca "fantasiosi corridoi umanitari" verso la Germania "ben sapendo che si tratterebbe in realtà non di corridoi, bensì di cunicoli senza uscita. E’ infatti notizia di questi giorni che la Germania ha deciso di intensificare i controlli doganali con la Svizzera; chissà come mai? Forse perché sa che il Ticino diventerebbe come Lampedusa se gli spalancatori di frontiere l’avessero vinta?".

Quadri conclude con un'ultima stoccata alla sinistra ticinese: "Righini sostiene che gettare nel discredito chi la pensa diversamente non giova al bene comune. Condividiamo. Quando gli esponenti del PS cominceranno a mettere in pratica questa enunciazione, e ad applicarla anche ai loro “amici”, invece di limitarsi a predicarla agli avversari in un goffo tentativo censorio all’insegna della morale a senso unico, potranno essere credibili".

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