
È maretta all'interno della Federazione degli esercenti e degli albergatori. Gastro Lago Maggiore e Valli ha infatti avviato una causa in Pretura contro Gastro Ticino. Pomo della discordia la nomina di uno dei due rappresentanti della sezione Locarnese nel Consiglio d'amministrazione dell'organismo cantonale. Lo riporta il Corriere del Ticino.
Lo scorso aprile, ricordiamo, il comitato di Gastro Lago Maggiore e Valli aveva deciso di proporre all'assemblea di Gastro Ticino l'elezione di Claudio Risi (presidente sulle rive del Verbano) e Nunzio Longhitano. Ma al momento della ratifica dei rappresentanti di diritto della sezione locarnese durante l'assemblea dei delegati di Gastro Ticino, avvenuta in maggio, è spuntato un terzo nome. Una candidatura spontanea dell'ultima ora da parte di Ketrin Kanalga che, nonostante lo scompiglio, l'ha spuntata su Risi.
Dopo un tentativo di conciliazione, fallito il 12 settembre, ora Gastro Lago Maggiore e Valli ha inoltrato una petizione in Pretura, chiedendo l'annullamento delle risoluzioni assembleari relative alle nomine dei membri del CdA. L'associazione contesta in particolare la candidatura emersa solo durante l'assemblea, una prassi che non è prevista dagli statuti dei due organismi.
Ora Gastro Ticino, come prevede la procedura, dovrà inoltrare le proprie osservazioni. Molto probabilmente si sottolineerà che la contestazione è tardiva e che, secondo gli statuti di GastroSuisse del 2012, ogni membro ha la possibilità di candidarsi per qualsiasi carica. Kanalga per altro è del distretto di Locarno, quindi salvaguardia il principio della territorialità.
Data la tensione, la vicenda potrebbe avere possibili ripercussioni. Stando al Corriere del Ticino, Gastro Ticino avrebbe infatti intenzione di congelare qualsiasi aiuto finanziario e di supporto all'evento "Locarno Città del gusto", l'evento enogastronomico previsto nel settembre 2015. Un passo comunicato nelle scorse ore alla Città e all'Ente turistico Lago Maggiore, che non ha mancato di destare una certa preoccupazione.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

