
Si era fatto un gran discutere, negli scorsi mesi, della sexy autostoppista, una donna attraente che, armata di minigonne vertiginose e tacchi a spillo, chiedeva un passaggio agli ignari automobilisti per poi cercare di spillare loro del denaro.
A inizio ottobre la donna era finalmente stata fermata e identificata, nonché denunciata per truffa aggravata e false dichiarazioni alle autorità.
Si era allora scoperto che si trattava di una 31enne di nazionalità svizzera, originaria di Chiasso ma residente a Malnate.
Da quel momento le strade della vicina Italia sembravano essere risparmiate dai tentativi di truffa della sexy autostoppista.
Ma oggi il quotidiano La Provincia di Varese riferisce di un nuovo tentativo di truffa, messo in atto da quella che, per le modalità d'azione, sembrerebbe essere proprio la sexy autostoppista svizzera: il "problema" è che questa volta non è più sexy.
Sì, perché il 26enne di Malnate che ha denunciato l'episodio da lui subito parla di una donna "per niente seducente", che al posto di minigonne e tacchi vertiginosi indossava una semplice tuta.
Solo le modalità sono state le medesime di quelle utilizzate dalla 31enne di Chiasso. Anche questa seconda autostoppista, infatti, avrebbe parlato di un figlio malato, della necessità di curarlo, e così via. E anche lei ha detto di vivere in Svizzera.
Che la malavità abbia fatto perdere alla sexy autostoppista la sua sensualità? O che una seconda donna stia cercando di seguire il suo esempio? Ancora non è dato sapere. Ma si può solo raccomandare di stare in guardia a coloro che dovessero trovarsi a percorrere le strade della vicina Italia nelle ore notturne.
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