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Ticino
"La severità del Ticino fa già arrabbiare l'Europa"
Redazione
13 anni fa
Norman Gobbi replica al giudice Villa. "Vorrei anch'io più facoltà di non concedere permessi, ma questa situazione l'ha voluta il PLR"

"Condivido quanto affermato da Marco Villa, ma mi sorprende che un giudice non ricordi come sia il suo partito, il PLR, ad aver voluto e sostenuto l'Accordo sulla libera circolazione che, tra le tante cose, non permette di richiedere il casellario giudiziale del cittadino UE in arrivo da noi."Non si è fatta attendere la risposta del direttore del Dipartimento delle Istituzioni, Norman Gobbi, alle accuse di superficialità - per usare un eufemismo - lanciate dal giudice Marco Villa, spalleggiato dal procuratore pubblico Nicola Respini, nei confronti degli uffici del Cantone preposti al rilascio dei permessi agli stranieri.Villa, ricordiamo, si era detto basito per il fatto che una persona con 14 condanne in Italia abbia potuto ottenere il permesso di residenza in Ticino ed essere poi mantenuto, prima con la disoccupazione poi con l'assistenza, malgrado si dedicasse allo spaccio di cocaina."Nulla da eccepire e anzi condivido, perché vorrei anch'io che le autorità avessero più ampia facoltà di non concedere permessi a gente con precedenti penali e di negare in simili casi l'assistenza" commenta il consigliere di Stato leghista su Facebook. "Il Ticino è però già oggi più restrittivo e questo fa arrabbiare l'authority di vigilanza europea sull'applicazione degli accordi."  Gobbi riversa poi le accuse sui colleghi del giudice Villa. "Il giudice non ricorda come siano i suoi colleghi magistrati, in particolare del Tribunale federale, a fare giurisprudenza sia in ambito di concessione di permessi a persone con precedenti penali all'estero, allargando fortemente le maglie del controllo statale, sia nel settore della concessione delle prestazioni assistenziali anche a chi è da poco da noi e si macchia di reati." "La separazione dei poteri è principio sacrosanto, come pure la conoscenza del diritto amministrativo e degli accordi internazionali e purtroppo della loro degenerata applicazione in virtù della giurisprudenza" conclude Norman Gobbi. "Comunque, il Dipartimento e il sottoscritto non mollano sulla linea dura e le rivendicazioni di maggiori spazi di manovra nell'accertamento delle persone che intendono risiedere da noi!"

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