
È stata un successo oltre le aspettative la raccolta di alberi di Natale della società di pesca di Lugano. Oltre 280 persone hanno portato sabato il proprio alberello che verrà posato nel lago per creare l’ambiente ideale alla riproduzione del pesce persico. “Lo facciamo da anni, i risultati si vedono” spiega a Ticinonews il responsabile dell’azione Franco Copis.
Cosa succede con gli alberi
Per creare l’ambiente ideale alla riproduzione del pesce persico, gli alberi, presi in consegna dai numerosi volontari della Sezione Pesca Golfo di Lugano, devono essere preparati adeguatamente. “Se sono troppo lunghi vengono tagliati: fino a un metro e mezzo di lunghezza va bene”, precisa Copis. “Al gambo viene attaccato un filo elettrico, che servirà ai sub per trasportarlo e attaccarlo all'anello della stanga. In cima all'albero viene infine attaccata una bottiglia di Pet per fare in modo che l'albero stia in piedi”.
Le strutture sommerse nel Ceresio
Il pesce persico fa delle uova particolari, costituite da nastri ovarici, e gli alberi di Natale hanno la struttura ideale per accoglierle. Nel golfo di Lugano sono 4 le strutture sommerse: una si trova davanti a Villa favorita, una davanti al Casinò, e due a Paradiso. Complessivamente ospitano 300 alberelli a diverse profondità (6; 7,5 e 9 metri). “Una volta che gli alberi sono attaccati agli anelli, a distanza di un metro uno dall’altro, formano un bellissimo bosco”, spiega ancora Copis. “Il nastro gelatinoso che il pesce persico femmina rilascia si attacca ai rami e verrà poi fecondato dal maschio. Se il nastro non ha un appiglio per essere ossigenato, va sul fondo, marcisce e va perso. Il bosco di alberelli, invece, favorisce un buon appiglio e fornisce una buona protezione dai predatori”.
Si ritirano prima i vecchi alberi vecchi
Prima di posizionare gli alberelli nuovi però c’è ancora un compito importante. Prima, infatti, verranno raccolti i vecchi alberi posati in acqua. "Non lasciamo nulla nel lago, soprattutto perché c’è anche una bottiglia pet. L'azione è molto complessa, ci vuole tempo e ci vogliono le persone. Siamo tutti amici pescatori e la cosa funziona. Già 100 anni si faceva questo tipo di azione, anche se in maniera diversa. Ora abbiamo costruito boschetti subacquei ideali. Meglio di così non si potrebbe fare".

