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Ticino
"La seconda canna è illegale"
Redazione
12 anni fa
Il Consiglio nazionale sta per approvare il secondo tunnel al San Gottardo. Ma un professore emerito lancia l'allarme

Si surriscalda il dibattito sul raddoppio della galleria del San Gottardo, o meglio sulla costruzione del cosiddetto tunnel di risanamento, a pochi giorni dal dibattito al termine del quale il Consiglio nazionale dirà verosimilmente sì al secondo buco (il Consiglio degli Stati lo ha già fatto).

Mentre le code ai due portali si fanno ormai pressoché giornaliere (ieri hanno toccato gli 8 km, con un'ora e mezza d'attesa), un professore emerito dell'Università di San Gallo, Ranier Schweizer, afferma a chiare lettere che la seconda canna violerebbe la Costituzione elvetica. La sua realizzazione sarebbe quindi illegale.

In un'intervista pubblicata ieri dal Sonntagsblick, ripresa oggi da La Regione, Schweizer spiega che in caso di raddoppio il traffico aumenterebbe, per cui le autorità si vedrebbero in breve tempo costrette a permettere la circolazione su quattro corsie.

"La proposta del Consiglio federale finirà con il non rispettare la Costituzione" ha dichiarato il professore. "Già pochi anni dopo l'apertura della seconda canna, ci si vedrà costretti a permettere alle vetture di circolare su quattro carreggiate."

Questo perché la Svizzera è sempre più popolata e motorizzata e perché il numero di auto provenienti dall'Europa crescerà sempre di più, ha spiegato Schweizer. In questo scenario "è impensabile che la Svizzera mantenga chiuse due corsie di marcia."

"Il concetto di due canne e medesimo volume di traffico è veramente bello sulla carta" ha aggiunto il professore. "Tuttavia al momento di passare ai fatti si rivela essere una falsa informazione che il Governo fornisce ai cittadini." 

Settimana prossima, come detto, la seconda canna del tunnel del San Gottardo sarà oggetto del voto parlamentare. È verosimile che il Consiglio nazionale si esprimerà per il sì, ma è altrettanto verosimile che verrà lanciato un referendum. Per cui a decidere dovrebbe essere il popolo.

Intanto il parere del professor Schweizer ha già suscitato alcune reazioni. Quelle di sdegno dei sempre più numerosi automobilisti incolonnati e quella del consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD).

"I primi a voler verificare la costituzionalità della proposta di secondo tubo senza aumento della capacità sono stati gli iniziativisti delle Alpi" afferma Lombardi a La Regione. "Iniziativa delle Alpi che ha chiesto una perizia a un professore universitario. La sua conclusione è che è possibile, a patto che la questione sia chiarita nella legge. E proprio per seguire questa perizia e per dare modo al popolo di esprimersi, il Consiglio federale ha previsto di modificare le norme ancorando alla legge il divieto di utilizzare tutte e quattro le corsie. (...) Penso che il Consiglio federale abbia fatto tutto il possibile per venire incontro agli iniziativisti delle Alpi."

"Quello di Schweizer è un parere di parte" ha concluso il senatore. "E nei miei anni a Palazzo ne ho viste di perizie. Come si dice: due giuristi, tre opinioni."

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