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Ticino
"La SECO vede rosa. E il Governo tace?"
Redazione
13 anni fa
Lega e Verdi, in due prese di posizione distinte, chiedono al Governo di rispondere alla SECO. Perché chi tace acconsente

Dopo la presentazione dello studio della SECO, secondo cui la libera circolazione ha portato unicamente benefici al nostro Paese, i Verdi chiedono al governo di agire in difesa del lavoro in Ticino. La SECO ha sostenuto che la libera circolazione delle persone non avrebbe praticamente provocato dumping. Addirittura la situazione a sud delle Alpi sarebbe, secondo il capo del settore libera circolazione delle persone e relazioni di lavoro della SECO Peter Gasser, quasi rosea: "I salari in Ticino sono cresciuti. E la situazione ticinese non è cambiata molto da quando è entrata in vigore la libera circolazione delle persone". Se i nostri salari non crescono, infine, ciò sarebbe dovuto alla “minore competitività” del nostro sistema industriale. Una lettura, secondo i Verdi, palesemente scollegata dalla realtà. Ma soprattutto i Verdi restano di stucco di fronte al silenzio del governo ticinese "che non ha ritenuto di dire alcunché". "Se a Berna si ritiene che il dumping sia quasi inesistente e che la situazione del lavoro in Ticino sia migliorata, (e se non lo è, allora è colpa nostra, che non siamo sufficientemente competitivi) come possiamo attenderci che si prendano misure serie per difendere il lavoro in Ticino? Il governo non sente il dovere di parlare a difesa dei ticinesi? O di pretendere che vengano applicate misure serie per proteggere il nostro mercato del lavoro?" I Verdi chiedono al governo ticinese di attivarsi immediatamente per presentare a Berna la situazione ticinese per quella che veramente è. A tale scopo, inoltre, il gruppo in Gran Consiglio de I Verdi sta preparando una proposta di lettera da inviare alla SECO che il proprio capogruppo, Francesco Maggi, sottoporrà a breve per una sottoscrizione all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio. Poco dopo, anche la Lega dei Ticinesi ha diffuso un comunicato analogo, con il quale si criticano "le consuete panzane della SECO.""Questa visione completamente distorta e questa cecità selettiva nei confronti dei problemi del Ticino – che vengono negati ad oltranza e contro ogni buonsenso per non rischiare di dar ragione agli avversari della libera circolazione delle persone – sono in massimo grado preoccupanti. E’ evidente che non si vogliono risolvere i problemi, ma unicamente negarne l’esistenza" afferma la Lega, che si dice convinta che, se l’invasione di frontalieri e padroncini, e il conseguente degrado occupazionale e dunque sociale che ne deriva per i residenti, invece che in Ticino si verificasse oltregottardo, le conclusioni delle indagini della SECO (addomesticate pro-sacoccia del Consiglio federale) sarebbero ben diverse. Anche la Lega dei Ticinesi, come i Verdi, si aspetta ora che il Consiglio di Stato, come pure la Deputazione ticinese alle Camere federali, si facciano energici portavoce delle devastanti conseguenze della libera circolazione delle persone per il nostro Cantone, affinché anche i più (interessatamente) sordi siano costretti ad aprire le orecchie e a comportarsi di conseguenza.

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