
Il Cantone chiama e Lugano e Alto Malcantone rispondono. In un comunicato congiunto dei due Comuni viene data notizia della messa a disposizione della “scuola verde” di Breno, proprietà della Città di Lugano, per la prima accoglienza di rifugiati ucraini. La struttura sarà attiva da lunedì 4 aprile al prossimo 31 luglio. La colonia potrà ospitare una trentina di profughi.
Si pensa anche all’integrazione
“Il Cantone deciderà chi indirizzare a Breno, la durata del soggiorno e la successiva assegnazione a un alloggio definitivo, facendo capo anche a quelli messi a disposizione dalla popolazione ticinese. Lo scopo della prima accoglienza è quello di fornire ai rifugiati sostegno e informazioni, avviando il processo di integrazione nella nostra realtà. Il coordinamento della sede è stato affidato alla Protezione civile Lugano Città e l’operatività necessaria è garantita anche dal personale già impiegato nella struttura. Una giornata alla settimana un operatore scolastico proporrà attività di conoscenza del territorio”.
Settimana verde annullata
La riassegnazione della casa di Breno ha costretto la Città ad annullare la “settimana verde” che gli allievi luganesi di terza elementare trascorrevano nella località malcantonese. “L’Istituto scolastico di Lugano proporrà agli alunni - con informazione specifica alle famiglie - delle attività diurne alternative”.
Obblighi
I due Comuni ricordano inoltre l’obbligo di notifica entro otto giorni di coloro che ospitano profughi ucraini per più di 30 giorni cumulativi su 360 giorni e l’obbligo di notifica di arrivo, sempre entro otto giorni, di cittadini ucraini che hanno richiesto lo statuto S e che intendono risiedere a Lugano o ad Alto Malcantone per più d 90 giorni.
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