
È iniziato il tanto discusso e atteso sciopero contro i tagli al personale e agli enti sussidiati indetto dal sindacato VPOD. Pause di protesta sono già iniziate in mattinata con istituti scolastici semivuoti. Ma è nel pomeriggio che si è entrati nel vivo della manifestazione. Alle 15.00 è infatti iniziata l’azione di protesta, sostenuta anche dall’OCST, a Bellinzona. Più di 2000 persone si sono radunate in Piazza Governo a far sentire la loro voce, tra slogan, fischi e bandiere. L’urlo più forte e sentito tra i manifestanti “la scuola non si tocca”. Tra i presenti anche diversi esponenti del mondo della politica, della scuola così come dei sindacati e degli studenti. Raoul Ghisletta, segretario del sindacato VPOD, ha sottolineato l’importanza di questa giornata per il Ticino: “Tanti di voi hanno scioperato malgrado obiezioni e paure. Il sindacato è fiero della vostra forza e del vostro coraggio” ha esclamato di fronte alla folla. Anche il Governo ha preso atto della manifestazione. Sia Manuele Bertoli che Marco Borradori hanno ribadito che lo sciopero è un diritto garantito dalla costituzione e come tale è un "segnale da cogliere" in vista delle misure del preventivo.
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