
I commissari hanno terminato la riunione della Scolastica così come l'hanno iniziata: ognuno con la sua idea e la sua rivendicazione. Risultato: una pioggia di rapporti sulla Scuola che verrà. Tre, forse addirittura quattro.
Se la sinistra si è detta pronta a sostenere i 5,3 milioni per la sperimentazione in 6 sedi scolastiche a partire da settembre, la Lega e il gruppo La Destra hanno già annunciato il pollice verso. E poi ci sono il PLR e il PPD, propensi pure loro ad andare avanti, ma solo a determinate condizioni. E una, la differenziazione dell’allievo anche in base ai risultati scolastici, proprio non coincide.
"Abbiamo posto dei paletti perché crediamo che si possa migliorare questa sperimentazione. L’offerta differenziata deve avvenire, secondo noi almeno nel secondo ciclo, in terza e quarta media. E in particolare nei laboratori con le materie più importanti: matematica, italiano e tedesco", ha dichiarato Maristella Polli (PLR) ai microfoni di TeleTicino.
"Noi chiediamo che la differenziazione venga inserita in terza e quarta ma in maniera più soft, con un programma di 60-90 ore all’anno, quindi 2-3 settimane all’anno, all’interno del progetto La scuola che verrà - ha spiegato Claudio Franscella (PPD) - Aspettiamo di vedere i rapporti del PLR, del PS e degli altri gruppi e poi vedremo come posizionarci. Non è escluso anche un nostro rapporto ma al momento attendiamo".
"La sperimentazione deve avere luogo in un contesto dove non ci sono più i livelli. Le proposte del PPD si possono accettare perché non vanno a toccare la natura unitaria di questa Scuola che verrà e abbiamo già dato la disponibilità ad esaminarle", ha invece dichiarato Raoul Ghisletta (PS).
Nelle prossime settimane il PPD dovrà dunque decidere se unirsi alla sinistra, al PLR o proseguire da solo. E il dibattito in Gran Consiglio, previsto al più tardi per la sessione di marzo, si preannuncia decisamente acceso. Con l’ala più a destra del Parlamento che trova infine la sperimentazione troppo costosa e poco efficace.
"Gli istituti che fanno la sperimentazione dovrebbero essere confrontati con degli istituti che non la fanno, i risultati degli istituti si guardano e si vede se la sperimentazione è servita, un confronto bisogna farlo", ha ribadito Maruska Ortelli (Lega). "La sperimentazione sicuramente non convince la Lega".
Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45
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