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Powsh
La salute degli animali si segue con un’app
Red.Online
2 ore fa
A tu per tu con Powsh, la startup che rende più semplice prendersi cura della salute dei propri pet, in gara al Press Start Award 2026.

Intervistiamo Silvia Gangi Annunziata ed Emanuele Meazzo, co-founder della startup Powsh, una delle 7 realtà che partecipano al Press Start Award 2026, il concorso promosso dal Gruppo Corriere del Ticino e Boldbrain Startup Challenge che premia la startup che meglio saprà trasmettere la propria idea e valore al pubblico ticinese.


Se doveste spiegare la vostra soluzione a chi non è del settore, come la raccontereste in poche parole?

Gli animali non possono dirci come stanno, per questo imparare a osservarli nel tempo è fondamentale. Powsh raccoglie in modo semplice ciò che chi vive con loro nota ogni giorno — sintomi, cambiamenti, documenti e terapie — e lo trasforma in una storia sanitaria utile anche al veterinario, senza dover ricostruire tutto a memoria. Prima della visita aiuta a monitorare, durante facilita la comprensione della storia clinica, dopo traduce le indicazioni in un linguaggio semplice e ricorda terapie e segnali da tenere sotto controllo. L'obiettivo è usare la tecnologia per migliorare prevenzione, cura e comunicazione tra famiglie e veterinari.

Qual è stato finora il momento più difficile del vostro percorso imprenditoriale, e come lo avete superato?

Powsh era nato come una chat su WhatsApp. Poi, da un giorno all'altro, WhatsApp ha bloccato il nostro account in seguito a quello che risultava essere un tentativo di accesso da parte di terzi, lasciandoci completamente fuori dalla piattaforma. Mancava meno di un mese al primo evento in cui avremmo presentato Powsh. Abbiamo deciso di ricostruire tutto. In poche settimane è nata la nostra prima web app, evoluta poi nell'app disponibile oggi su Apple App Store e Google Play. Quello che sembrava un enorme ostacolo ci ha spinto verso un prodotto migliore e verso una convinzione che ancora oggi guida Powsh: non dovrebbe essere l'utente a dover imparare come usare la tecnologia per archiviare correttamente documenti e informazioni. È la tecnologia che deve venirgli incontro, capire anche da un semplice messaggio vocale o da un allegato cosa sta raccontando e organizzarlo automaticamente nel posto giusto.



Cosa vi ha dato l'ecosistema ticinese che non avreste trovato altrove e cosa, invece, vorreste che il territorio offrisse di più alle startup?

Il Ticino ci ha dato soprattutto vicinanza: alle persone, alle competenze e alle opportunità. Al Tecnopolo di Fondazione Agire abbiamo trovato un ambiente in cui confrontarci quotidianamente con altri imprenditori; Boldbrain ci ha dato metodo, contatti e accesso a un ecosistema che ora, con una startup più matura, vogliamo continuare a esplorare. Vorremmo vedere ancora più occasioni di collaborazione tra startup, ricerca, cliniche e aziende, soprattutto per trasformare idee e dati in progetti scientificamente validati. Il pet care è un mondo fortemente emotivo, ma la salute animale può e deve essere affrontata anche attraverso evidenze e dati. È proprio dal Ticino che vogliamo provare a costruire questo ponte.

Dove vedete la vostra startup fra tre anni, e qual è il prossimo traguardo concreto che volete raggiungere?

Tra tre anni immaginiamo Powsh come un punto di incontro tra famiglie, veterinari e l'ecosistema della salute animale. La maggior parte dei cambiamenti avviene lontano dall'ambulatorio: è chi vive ogni giorno con un animale ad accorgersi per primo che qualcosa è diverso. Vogliamo rendere semplice raccogliere questi segnali e monitorare salute e benessere nel tempo, aiutando anche le persone a imparare in modo leggero e interattivo come osservare meglio il proprio animale. Dall'altra parte, vogliamo dare ai veterinari un assistente capace di ricostruire rapidamente la storia del paziente, distinguendo ciò che è clinicamente rilevante e facilitando il follow-up. La visione più ambiziosa viene dopo: imparare, con il supporto di veterinari e ricerca, dalle esperienze aggregate degli animali. Capire quali segnali possono anticipare un problema, quali soggetti sono più esposti e quali approcci terapeutici mostrano risultati migliori nei diversi profili. Non per sostituirci al veterinario o prescrivere terapie, ma per trasformare ciò che osserviamo in evidenze utili alla salute animale. Il prossimo traguardo è molto concreto: stiamo avviando il pilota di PowshVet con i primi professionisti e cliniche veterinarie, per validare questo modello sul campo e costruirlo insieme a chi dovrà utilizzarlo ogni giorno.

Se poteste “rubare” un superpotere alle altre startup in gara, quale scegliereste?

Probabilmente quello di Vocalhum: dare voce a chi non può più parlare. È un'immagine che sentiamo molto vicina anche a Powsh. I nostri animali non possono raccontarci dove sentono dolore, cosa è cambiato o come stanno davvero. Noi proviamo, in un modo completamente diverso, a dare voce alla loro storia: raccogliendo ciò che osserviamo nel tempo e trasformandolo in informazioni che possano aiutarci a comprenderli meglio. Quindi sì, se potessimo rubare un superpotere, sarebbe proprio questo: dare voce a chi non può dirci come sta.

Perché i lettori del Corriere del Ticino dovrebbero votare proprio voi?

Perché Powsh è un progetto che, per sua natura, non possiamo costruire da soli. La salute di un animale non si comprende da una singola visita: si comprende seguendone la storia nel tempo. E più riusciamo a raccogliere, strutturare e imparare dalle esperienze reali degli animali, insieme alle famiglie e ai veterinari, più quella conoscenza può diventare utile anche agli altri. Per questo il vostro voto per noi vale più di un semplice sostegno a una startup: ci aiuta a far conoscere Powsh, coinvolgere più famiglie e costruire quella comunità senza la quale questa visione non può esistere. Powsh nasce in Ticino, un piccolo territorio nel cuore dell'Europa. Ci piacerebbe che proprio da qui potesse crescere un'idea capace di arrivare al cuore di milioni di famiglie e dei loro animali. La storia del vostro animale è preziosa per voi. Con Powsh, può diventare una risposta anche per molti altri.

Per votare la startup Powsh, aiutarla ad aggiudicarsi il premio di CHF 10'000 e provare a vincere un buono Digitec di CHF 200.-, 
visitate il portale di Press Start Award 2026.

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