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Ticino
La salma di Nadia torna in Ticino
La salma di Nadia torna in Ticino
La salma di Nadia torna in Ticino
Redazione
10 anni fa
Terminati gli accertamenti condotti per conto della Procura di Como. Non ci sarà bisogno del dottor Previderé

La Procura di Como ha dato il via libera al ritorno in Ticino della salma di Nadia Arcudi, la 35enne maestra di Stabio ritrovata morta domenica scorsa nei boschi di Rodero (CO).

Lo anticipa il portale de La Regione, spiegando che la decisione è stata presa perché sono venute meno le esigenze dei periti nominati dal magistrato inquirente Massimo Astori, il patologo Giovanni Scola e il genetista legale Carlo Previderé. I rilevamenti effettuati finora sono quindi considerati sufficienti.

Il pm Astori ha pure chiesto alla collega ticinese Pamela Pedretti di poter disporre degli accertamenti fatti a Stabio, per poterli comparare con quelli di cui dispone. Si vuole in particolare capire dove sia avvenuto il decesso della donna. L'uomo arrestato, il 42enne cognato della vittima, continua a sostenere che il decesso è avvenuto nella casa di Stabio, ma gli inquirenti non hanno ancora potuto confermare o meno la sua versione dei fatti.

Intanto sempre gli inquirenti comaschi hanno ricostruito il percorso effettuato in auto dal 42enne, grazie alle immagini della telecamere di videosorveglianza. Purtroppo le immagini non permettono però di capire quante persone fossero presenti nel veicolo. È stato tuttavia accertato che dopo aver abbandonato il cadavere di Nadia, il cognato è andato a cena con la famiglia a Olgiate Comasco.

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