
Gli editori ticinesi martedì prossimo saranno sentiti in audizione a Berna dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati - perché come riportano oggi il Corriere del Ticino e La Regione - sono stati messi in seria difficoltà dalle tariffe adottate dalla società pubblicitaria Admeira per le reti SSR.
La politica dei prezzi bassi per gli spot pubblicitari - denunciano i due quotidiani - accalappia le piccole e medie imprese, sottraendo diversi milioni di franchi l'anno alla nostra emittente, TeleTicino, e alla stampa scritta.
Nel dettaglio, il problema ruota attorno alla tariffa base degli spot per mille contatti, che SSR e Admeira applicano su tutto il territorio svizzero, ma che in Ticino si traduce in certe fasce orarie, in prezzi pubblicitari allettanti e meno elevati rispetto alla Svizzera tedesca e francese.
Come riporta il Corriere del Ticino, il passaggio di uno spot di 20 secondi nel blocco pubblicitario tra il TG e la Meteo sul canale SRF 1 costa 10 mila e 800 franchi. La stessa pubblicità su RSI 1 costa appena 1000 franchi.
Il vicepresidente di Stampa svizzera Peter Keller sempre sul Corriere del Ticino, afferma che "se si lascia agire liberamente la SSR, per i media privati la situazione resterà obiettivamente sfavorevole". Così facendo continua Keller: "Si viola l'articolo 93 della Costituzione elvetica con il quale si afferma che la SSR deve assolutamente tenere conto degli interessi degli attori privati".
Dal canto suo l'editore Giacomo Salvioni dalle colonne della Regione afferma che: "Bisogna smetterla di applicare tariffe pubbliciatire fuori mercato alla RSI, e aumentare i prezzi in Ticino che rispetto a quelli in uso altrove in Svizzera sono da dumping".
Pronta la presa di posizione della società Admeira che rimanda - dalle colonne della Regione - alla 'realtà di mercato'. Un libero mercato che la RSI non può regolare. Mentre la responsabile programmi e immagine della RSI Milena Folletti replica che l'emitte di Comano applica "le disposizioni in modo restrittivo, a tutela del pubblico sensibile, i minorenni soprattutto".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

