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“La Rotonda sta perdendo la sua identità popolare”
“La Rotonda sta perdendo la sua identità popolare”
“La Rotonda sta perdendo la sua identità popolare”
Redazione
8 anni fa
Lo afferma Marcello Tonini, storico ideatore e organizzatore del villaggio "alternativo" al Festival del cinema di Locarno

"La Rotonda di Locarno sta perdendo l'identità popolare che era alla base del suo successo a livello di apprezzamento e di fedeltà da parte di chi la frequentava, in maggior parte locarnesi e ticinesi. Persone che si ritrovavano tra le bancarelle per passare una bella serata insieme, compreso il pubblico del festival che si immergeva volentieri in quella che era più una sagra paesana che un luogo dove monetizzare a tutti i costi la concentrazione di tante persone". Queste, le parole amare rilasciate al Corriere del Ticino da Marcello Tonini, storico ideatore e organizzatore del villaggio 'alternativo' al Festival del cinema di Locarno, l'uomo che insieme a tre soci ha avuto l'idea di allestire la prima Rotonda, quindi ha costituito l'Associazione Locarno Viva che per una dozzina d'anni ha gestito gli spazi e l'intrattenimento nella piazza circolare di accesso alla Città

Da tre anni la Rotonda è affidata su mandato dalla Città di Locarno ad una società, la Festival Service, diretta emanazione della Locarno Festival. E sui risultati di affluenza, in costante calo, sull'indice di gradimento un po' al ribasso e di conseguenza sul 'giro d'affari' piuttosto che sulla gestione vera e propria della Rotonda, per bocca dei diretti responsabili, vale a dire il direttore operativo del Locarno Festival, Raphaël Brunschwig e dello stesso presidente, Marco Solari, ci sono motivi di seria riflessione.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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