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Ticino
La road map dell’UDC per uscire dalla crisi
La road map dell’UDC per uscire dalla crisi
La road map dell’UDC per uscire dalla crisi
Redazione
6 anni fa
L’Unione democratica di centro ticinese ha raccolto in un disegno organico gli atti parlamentari presentati dai suoi deputati per superare le conseguenze del coronavirus

Tra le vittime del Covid-19, lo sappiamo, vi è anche l’economia. A sottolinearlo è l’UDC ticinese che oggi ha presentato una sua road map per uscire da una crisi che ha molte sfaccettature. “Se le chiusure imposte ormai da quasi 8 settimane hanno avuto il positivo effetto di frenare la diffusione del virus”, si legge nel comunicato stampa diffuso oggi, “dall’altra parte questa scelta comporta sacrifici economico e sociali per tutti: disoccupazione parziale, deficit, debito pubblico, incertezze per le persone, le famiglie, le ditte”.

L’UDC propone così la sua ricetta per tornare alla normalità, chiedendosi prima di tutto “che cosa è la normalità?”. I democentristi, infatti, ritengono che non tutto ciò che c’era prima del Covid-19 vada recuperato. Per esempio, non rivogliono, il “mercato del lavoro snaturato e inceppato” o le “relazioni con la dipendenza dell’estero”. Ciò che l’UDC vuole salvare, invece, è il sistema sanitario (nonostante alcuni limiti sottolineati), così come il federalismo. Insomma, il principio secondo i democentristi è quello di “cambiare ciò che si può, ma di mantenere ciò che non si deve cambiare.Per farlo hanno deciso cinque principi da “non dimenticare”:

  • Che il mercato è fondamentale e non va anestetizzato con i soldi dei contribuenti tenendo in vita attività decotte e ditte stracotte. Bisogna sostenere invece le aziende sane che operano eticamente e che si impegnano per impiegare manodopera residente.
  • Che la rete sociale svizzera sui 3 livelli istituzionali va usata correttamente e difesa. Un sano humus sociale è fatto di diritti e doveri e libertà. Evitiamo dunque delle distorsioni quale il reddito di residenza (già rifiutato dal popolo).
  • Che gli aiuti finanziari/sussidi/investimenti devono essere devoluti alla trasformazione strutturale e non sprecati per motivi congiunturali o di distribuzione a pioggia.
  • Che l’equilibrio finanziario va tenuto sotto controllo, i debiti di oggi sono le imposte dei nostri figli di domani.
  • Che il Coronavirus non giustifica ogni idea o pretesa. I progetti e le iniziative vanno selezionati con cura.
  • È quindi stato presentato un pacchetto di mozioni e iniziative che si concentrano, sia sul breve che sul medio-lungo termine, su fisco, economia, politica estera, scuola, socialità, salute, giustizia, trasporti e territorio. Questi atti parlamentari sono stati già presentati e, scrivono i rappresentanti UDC, “oggi sono più urgenti che mai”. Altri atti parlamentari, concludono il presidente Piero Marchesi e il capogruppo in Gran Consiglio Sergio Morisoli, saranno presentati in futuro.

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