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Politica
LA RIUNIONE DI ZALI SBARCA NELLE COMMISSIONI
© Gabriele Putzu
© Gabriele Putzu
Redazione
2 ore fa
Continua a tenere banco la riunione organizzata da Claudio Zali sulle sorti di un 14.enne detenuto alla Farera – La Commissione Giustizia e Diritti valuta l’attivazione dell’Alta vigilanza – La Gestione ne parlerà domani, nel frattempo il Consiglio della Magistratura incontra il Magistrato dei minorenni Fabiola Gnesa

Fabiola Gnesa, magistrato dei minorenni, stando a nostre informazioni oggi è stata ascoltata dal Consiglio della Magistratura. Al centro la ormai celebre riunione tra Claudio Zali, la magistrata, la direttrice della Divisione giustizia Frida Andreotti e il responsabile delle carceri Stefano Laffranchini. Un incontro promosso proprio dal presidente del consiglio di Stato circa le sorti di un 14.enne da settimane in carcerazione preventiva alla Farera. L’obiettivo, condiviso da magistratura e politica, è far chiarezza su cosa sia realmente accaduto in quelle ore. Claudio Zali ha davvero chiesto la scarcerazione del giovane come ipotizzato da La Regione?

I prossimi passi

Una domanda che è solo l’ultima di una serie di quesiti. Matteo Pronzini qualche giorno fa li aveva snocciolati tutti quanti, a partire dai rapporti che legano Zali alla madre del ragazzo. Della faccenda si è parlato anche alle Orsoline, nella Commissione Giustizia e Diritti che potrebbe attivare l’Alta vigilanza. La presidente Cristina Maderni al termine della seduta ha spiegato: «Abbiamo fatto valutazioni interne ma attenderemo la riunione della Gestione per comprendere quali passi da fare e se farli in comune. Dobbiamo inoltre capire cosa stia concretamente facendo il Consiglio della Magistratura perché da parte nostra non devono esserci interferenze».

Chiesti lumi al Governo

La decisione è quindi posticipata a domani, quando si riunirà la Gestione. In effetti la Commissione, presieduta da Fiorenzo Dadò, è quella a cui spetta l’alta vigilanza su Consiglio di Stato e funzionari ed è probabile che vengano richiesti approfondimenti sul caso. Il 14.enne ad ogni buon conto non è l’unico minorenne passato dalla Farera. Anzi. In Ticino, nonostante la decisione del Gran Consiglio, ancora non si dispone di un centro chiuso adatto alle loro esigenze. «Per questo motivo la Commissione Giustizia e Diritti ha chiesto lumi al Governo circa l'avanzamento dei lavori», precisa ancora Maderni.