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"La ripresa sarà lenta, graduale e incerta"
"La ripresa sarà lenta, graduale e incerta"
"La ripresa sarà lenta, graduale e incerta"
Redazione
6 anni fa
Sergio Rossi, professore di economia all'Uni di Friborgo, si è espresso sugli scenari economici post-coronavirus

"Una normalità differente post-coronavirus? Mi immagino una lenta ripresa dei consumi delle famiglie, un ritardo degli investimenti delle imprese e una difficoltà a restituire dei prestiti che ora la Confederazione garantisce. La ripresa sarà molto lenta, graduale e incerta", così si è espresso ai microfoni di TeleTicino Sergio Rossi, professore di economia all'Università di Friborgo.

Interrogato sui possibili scenari che attendono l'economia nazionale nei prossimi mesi, Rossi si è soffermato in particolare sulla difficoltà che le imprese avranno a restituire i crediti concessi dalla Confederazione. Crediti, che come ha ben ricordato il consigliere federale Guy Parmelin "non sono a fondo perso". "Per molte imprese non ci sarà alcuna richiesta di crediti, se queste non pensano di poter vendere i loro prodotti, perchè per il momento sono ancora chiuse. Per una parte di imprese ci sarà possibilità di avere accesso a questo credito in maniera da rilanciare l'attività economica e avere la liquidità per pagare gli stipendi, ma poi queste imprese dovranno essere solide per poter vendere i loro prodotti e questo processo richiederà molto tempo. Una parte delle imprese indebitate riceverà un aiuto a fondo perso, ma solo in una seconda tappa, quando altrimenti la soluzione sarà depositare i bilanci e fallire".

Sergio Rossi si è poi soffermato su una possibile tassa sui grandi patrimoni e redditi molto elevati, necessaria a sostenere la finanza pubblica. "La finanza pubblica sarà molto sollecitata e bisognerà vedere se lo Stato, su piano federale o cantonale, avrà il coraggio di imporre i patrimoni e i redditi molto elevati a una tassa o imposta speciale contro il coronavirus. Sarà necessario aumentare la spesa pubblica, ma bisognerà poi anche finanziarla per evitare di aggravare i debiti dello Stato e questo lo si potrà fare tramite la leva fiscale. Le risorse vanno prese dove ci sono".

Sollecitato sulla repentina digitalizzazione che potrebbe mettere a rischio diversi posti di lavoro, Rossi ha affermato che "è un fenomeno che risale già a qualche anno fa e che ora probabilmente sarà accelerato, visto che se ho dei lavoratori in azienda devo pagare degli stipendi e degli oneri sociali. Se ho dei robot, non devo pagarli. Vista la difficoltà delle PMI, la tendenza sarà di andare verso nuove forme di digitalizzazione".

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