
Mancano pochi giorni alla votazione cantonale sulla riforma fiscale. Un appuntamento, quello del 29 aprile, che nelle ultime settimane ha acceso gli animi della politica, ma che non sembra fare presa tra i cittadini. In media nei principali centri del cantone il voto per corrispondenza si ferma in effetti al 13,4%. Una percentuale che, come riporta il Corriere del Ticino, le stesse cancellerie definiscono ben al di sotto di quella registrata per altre chiamate alle urne.
Su tutte, la più recente, con l'iniziativa «No Billag» che a sei giorni dalla votazione aveva spinto il 36% degli aventi diritto a compilare e imbucare la propria scheda. Tra le ragioni della scarsa partecipazione in vista del voto sul pacchetto di sgravi il fatto che domenica si andrà a votare su un unico oggetto. Per ora nei centri il maggior numero di schede già compilate si registra a Lugano (15%), mentre il fanalino di coda è Biasca con il 10%.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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