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Ticino
"La riforma fiscale non convince: Ticino spaccato in 2"
"La riforma fiscale non convince: Ticino spaccato in 2"
"La riforma fiscale non convince: Ticino spaccato in 2"
Redazione
8 anni fa
Il PS annuncia che si opporrà ad ulteriori pacchetti di sgravi fiscali: "Campagna difficile viste le forze in gioco"

"La riforma di Vitta e Beltraminelli vince con una manciata di voti, ma non convince i Ticinesi. Questo risultato non può e non deve perciò essere considerato un lasciapassare per ulteriori pacchetti di gravi fiscali, a cui il PS si opporrà".

Così esordisce il comunicato stampa del partito socialista sull'esito odierno delle urne. Secondo il partito la limitatissima differenza tra voti favorevoli e contrari "dimostra che il patto stretto a livello istituzionale non è corrisposto da un largo consenso popolare. Il Cantone è spaccato in due dimostrando che non c’è un patto sociale a sostegno della Riforma promossa dal Governo e votata dal Parlamento a larga maggioranza".

Il partito esprime anche rammarico per un risultato "a cui è mancata solo una manciata di voti per impedire di concedere più di 52 milioni di sgravi fiscali alle persone particolarmente facoltose e alle grandi aziende, ma è cosciente che il 49,9% va al di là della forza elettorale dell’area politica rosso-verde".

Secondo il PS il risultato va letto "in funzione delle forze in gioco e del fatto che l’area rosso-verde si è battuta da sola contro i partiti di maggioranza e i sostenitori della Riforma fiscale, i quali hanno fatto pesare il ricatto del ritiro delle misure sociali, già votate in Parlamento e che non sono state messe in discussione dal referendum. Ringraziamo perciò tutti e tutte coloro i quali hanno sostenuto questa campagna contro gli sgravi fiscali concessi alle persone molto facoltose e alle grandi aziende: una campagna difficile vista le forze in campo e il ricatto messo in atto dalla maggioranza politica".

Per il partito questo risultato "conferma la politica d’opposizione contro i vantaggi concessi a pochi a scapito della stragrande maggioranza della popolazione, adottata chiaramente dalla Conferenza cantonale del Partito Socialista lo dicembre. Il PS continuerà perciò a portare avanti una politica in favore della popolazione, delle sue preoccupazioni e delle sue necessità; rappresentando chi fa fatica, un ceto medio che si sta impoverendo, le famiglie e le persone sole sempre più precarizzate".

Considerato il risultato di oggi, il PS concentrerà, come detto, la sua azione politica contro ulteriori proposte di sgravi fiscali ai ricchi e alle grandi aziende: "I salari e le condizioni di lavoro dei Ticinesi stanno peggiorando, la popolazione è particolarmente colpita dai costi dei premi cassa-malati e dell’alloggio. Un Ticinese su tre vive a rischio povertà e la situazione dell’assistenza sociale è allarmante. Queste sono le priorità per la popolazione a cui la politica deve dare al più delle risposte concrete. Il Partito Socialista si batterà per un salario minimo veramente dignitoso, una socialità forte che risponda ai bisogni della popolazione e una più equa ridistribuzione della ricchezza".

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