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Lo studio
La ricetta per attirare residenti nelle valli locarnesi
Immagine Ticinonews
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Daniele Coroneo
4 anni fa
Uno studio ha fatto luce su demografia, immobili e desideri di chi vive nella regione e di chi valuta di trasferirvisi.

Le valli del Locarnese – Valmaggia, Verzasca, Centovalli (con le Terre di Pedemonte) e Onsernone – vogliono attirare nuovi abitanti. Per farlo, tuttavia, occorrono proposte basate su un'analisi quantitativa e qualitativa della situazione demografica e immobiliare della regione. È l'opinione dell'Ente regionale di sviluppo (Ers) del Locarnese e Vallemaggia, di Fondazione Vallemaggia Territorio Vivo e di alcuni Comuni della regione, che hanno commissionato uno studio sul tema a Gruppo Multi.

Trasporti e servizi

La fotografia scattata dallo studio, costato 50'000 franchi, è di un'evoluzione demografica nell’ultimo decennio che si declina in maniera diversa a livello regionale: se la popolazione delle basse valli tende a crescere, nelle alte valli cala e invecchia rapidamente, così come il suo parco immobiliare. I primi due aspetti su cui intervenire per aumentare l'attrattività delle valli sono, secondo il presidente dell'Ers Giacomo Garzoli, "un miglioramento della viabilità e la possibilità di disporre di servizi allo stesso livello di chi vive nelle regioni urbane". Questi limiti sono evocati quali punti critici rispettivamente dal 41% e dal 34% degli intervistati nello studio che vivono già nelle zone di valle.

Il potenziale del telelavoro

Oltre a sondaggi presso istituzioni e residenti delle valli e della fascia urbana del Locarnese, per lo studio ci si è basati su dati ufficiali, ma non solo. "Abbiamo effettuato dei sopralluoghi in ogni nucleo delle valli e abbiamo parlato con tutti gli amministratori locali del territorio", ci spiega Edoardo Slerca, co-direttore di Multi Re. Le osservazioni raccolte hanno fatto da base per l’elaborazione di un decalogo di misure da implementare per rendere più attrattive le valli del Locarnese. Fra queste c’è il potenziamento della banda larga e del 5G. La pandemia ha infatti mostrato un certo interesse verso i trasferimenti in valle, trainato dall’opportunità del telelavoro. "La possibilità di lavorare da remoto - illustra Slerca - rende molto più appetibile vivere in zone a contatto con la natura e in cui la qualità della vita è superiore. Ciò pone in vantaggio questo territorio".

Misure ambiziose, "ma realizzabili"

A questo proposito il 45% degli intervistati che non risiedono in valle si dicono “tentati” o “piuttosto tentati” dall’idea di prendere casa nelle zone di montagna del Locarnese. Le misure proposte per rendere più attrattivo il territorio sono però molto ambiziose: oltre a 5G e banda larga, si va dal potenziamento di strade e trasporto pubblico a maggiore flessibilità normativa nel rinnovamento degli immobili. Sono realizzabili? "Sì e in parte si inseriscono nel solco di progetti e misure inseriti nei Masterplan della nostra regione e che anche l'Ente regionale di sviluppo segue", risponde Giacomo Garzoli. "Dai dati raccolti, in particolare quelli sul parco immobiliare, scaturiscono delle informazioni ulteriori che ci permettono di meglio indirizzare i nostri progetti e i nostri investimenti".