
E' di ieri la notizia che la famiglia Hagemann e PubliGroupe hanno ceduto le loro partecipazioni in "National Zeitung und Basler Nachrichten AG" al finanziere ticinese Tito Tettamanti e all'avvocato basilese Martin Wagner, che diventa presidente del consiglio di amministrazione ed editore del quotidiano Basler Zeitung.La famiglia Hagemann, con una partecipazione del 63%, deteneva la maggioranza della "Basler Zeitung Medien" da 59 anni. Con una tiratura di 88 mila copie la Basler Zeitung è il principale quotidiano della Svizzera nord occidentale. E Tettamanti sarà il nuovo l'azionista di maggioranza con una partecipazione del 75% mentre Martin Wagner controllerà il 25% della società.Perché questo acquisto? Perché proprio la Basler Zeitung? "È un’operazione di rilancio economico ed editoriale - ci dice Tettamanti - che mi ha convinto. Una sfida difficile, ma interessante per una zona del Paese caduta un po’ in ombra, specie rispetto a Zurigo". Ha mai pensato di investire nei quotidiani ticinesi? O in media ticinesi? "No". La crisi ha colpito anche i media. Nel 2009 la Basler Zeitung ha cancellato 22 impieghi. Come pensa di invertire la rotta? Quali le sue ricette per far rilanciare il quotidiano basilese? "Non ci sono ricette miracolose. Tanto lavoro, impegno, competenza e pazienza. Questo non è il mio, ma è il lavoro del nuovo editore Wagner". La nuova generazione di consumatori di media chiede di ricevere informazioni quando le vuole, dove le vuole, come le vuole e gratis. Difficile fare affari in un contesto del genere… "Sì, difficile. La concorrenza non può più essere sulle notizie, ormai gratuite e in tempo reale, ma sull’eccellenza e l’originalità del commento, sulla serietà e competenza della ricerca". [email protected]
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